Gli investitori retail stanno voltando le spalle alle altcoin
Crediamo nella completa trasparenza con i nostri lettori. Alcuni dei nostri contenuti includono link di affiliazione e potremmo guadagnare una commissione attraverso queste partnership. Tuttavia, questa potenziale compensazione non influenza mai le nostre analisi, opinioni o pareri. I nostri contenuti editoriali vengono creati indipendentemente dalle nostre partnership di marketing e le nostre valutazioni si basano esclusivamente sui nostri criteri di valutazione stabiliti. Per saperne di più clicca qui.

Sta nascendo un nuovo trend tra gli investitori. Gli ultimi dati della piattaforma 10x Research, mostrano che i retail (in particolare quelli sudcoreani), stanno preferendo i titoli azionari legati alle criptovalute rispetto alle altcoin.
Per anni, Bitcoin e le altcoin si sono mossi di pari passo, spinti dagli stessi cicli speculativi. Ma oggi lo scenario sta cambiando, vista la forte adozione istituzionale e il crescente interesse per le società crypto quotate in borsa.
Secondo 10x Research, lo spostamento ha aperto un “divario di circa un trilione di dollari” tra la capitalizzazione di Bitcoin e quella del resto degli asset crypto.
Si apre un vuoto da $800 miliardi per le altcoin
Per anni, gli investitori sudcoreani sono stati tra i più attivi nel trading delle altcoin. Spesso hanno preferito i token più piccoli rispetto a Bitcoin, tanto che in alcuni casi le altcoin hanno rappresentato fino all’80% del volume totale sugli exchange locali.
Un dato nettamente superiore alla media mondiale, dove a dominare sono solitamente Bitcoin ed Ethereum.
“Il market cap del segmento delle altcoin sarebbe superiore di circa 800 miliardi di dollari se gli investitori al dettaglio, in particolare quelli sudcoreani, non avessero spostato la loro attenzione sulle azioni legate al settore crypto e altri titoli azionari”, ha dichiarato Markus Thielen, CEO e Head of Research di 10x Research.
“In questo ciclo, le altcoin non sono riuscite ad attrarre nuovi capitali sufficienti”, ha aggiunto.
Le altcoin faticano a recuperare la quota persa
Secondo i dati di CCData e Korea Exchange, tra il 5 e il 28 novembre 2024, gli exchange sudcoreani hanno registrato volumi medi giornalieri pari a 9,4 miliardi di dollari in scambi di crypto, superando i 7 miliardi di dollari movimentati nello stesso periodo sull’indice azionario Kospi.
Da quel momento, i volumi sono diminuiti drasticamente.
Secondo 10x Research, la fuga di capitali dai piccoli investitori è uno dei motivi per cui le altcoin stanno sottoperformando rispetto a Bitcoin, una tendenza che potrebbe ulteriormente accentuarsi nei prossimi mesi.
A peggiorare la situazione è stato il recente sell-off del mercato crypto innescato dalle tensioni commerciali tra USA e Cina, che ha eliminato circa 380 miliardi di dollari in capitalizzazione di mercato. Di questi, 131 miliardi provenivano dal comparto della altcoin.
Secondo 10x Research, il mercato crypto sta attraversando una vera e propria “trasformazione strutturale”. I capitali istituzionali continuano ad affluire verso Bitcoin, mentre i trader più speculativi si stanno orientando verso azioni quotate che detengono token.
Per questo, le altcoin potrebbero faticare a recuperare la quota di capitale persa nel breve termine.
I retail sudcoreani puntano sui titoli tech e crypto statunitensi
Durante la festività di Chuseok (una delle più importanti della Corea del Sud), tra il 3 e il 9 ottobre, con i mercati locali chiusi, gli investitori al dettaglio sudcoreani hanno trasformato la pausa in una settimana di trading intensivo.
Secondo i dati del Korea Securities Depository (l’istituzione che gestisce la custodia e la liquidazione dei titoli nel Paese), sono stati investiti complessivamente 1,24 miliardi di dollari in azioni tecnologiche e asset legati alle criptovalute statunitensi.
La corsa agli acquisti è stata trainata da ETF con leva finanziaria e titoli ad alta crescita, spinta dall’ottimismo verso la resilienza del comparto tecnologico americano e dalle attese di nuovi stimoli economici interni.
Tra gli acquisti esteri figurano il Direxion Daily Tesla Bull 2X ETF (per un totale di 151 milioni di dollari), un fondo a leva che mira a replicare il doppio della performance giornaliera delle azioni Tesla.
Subito dopo, tra i titoli più acquistati dagli investitori retail sudcoreani figurano Iris Energy (105 milioni di dollari), società attiva nel mining di Bitcoin, Meta Platforms (100 milioni di dollari) e Tesla stessa, con un investimento di 96 milioni di dollari.
Inoltre, i retail sudcoreani hanno destinato 95 milioni di dollari al T-REX 2X Long BMNR Daily Target ETF, un fondo a leva che offre esposizione doppia alle performance giornaliere di BitMine Immersion Technologies, società attiva nel settore del mining crypto.
La frenesia degli investitori si è interrotta bruscamente a causa del riacutizzarsi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, che ha provocato un’improvvisa correzione dei mercati.
Intanto le autorità di vigilanza finanziaria sudcoreane hanno deciso di limitare le pratiche ad alto rischio nel settore crypto.
È stato infatti ordinato agli exchange locali di sospendere tutti i servizi di lending crypto fino a quando non verrà delineato un quadro normativo più chiaro.
- Saylor compra il calo? Bitcoin a $76.700, Bitcoin Hyper verso $33M
- Bug su ZCash e sell-off crypto: ZEC crolla e pesa su Bitcoin ed Ethereum
- Bitcoin sotto $63.000, ETF in fuga: Bitcoin Hyper supera $32,8 milioni
- Volatilità crypto: ETF in ripresa, LiquidChain supera 825.000 dollari
- BUILDon vola del 280%, Maxi Doge supera $4,77 milioni in prevendita
- Saylor compra il calo? Bitcoin a $76.700, Bitcoin Hyper verso $33M
- Bug su ZCash e sell-off crypto: ZEC crolla e pesa su Bitcoin ed Ethereum
- Bitcoin sotto $63.000, ETF in fuga: Bitcoin Hyper supera $32,8 milioni
- Volatilità crypto: ETF in ripresa, LiquidChain supera 825.000 dollari
- BUILDon vola del 280%, Maxi Doge supera $4,77 milioni in prevendita