Riunione FOMC: la Fed potrebbe dividersi sui tassi di interesse
Crediamo nella completa trasparenza con i nostri lettori. Alcuni dei nostri contenuti includono link di affiliazione e potremmo guadagnare una commissione attraverso queste partnership. Tuttavia, questa potenziale compensazione non influenza mai le nostre analisi, opinioni o pareri. I nostri contenuti editoriali vengono creati indipendentemente dalle nostre partnership di marketing e le nostre valutazioni si basano esclusivamente sui nostri criteri di valutazione stabiliti. Per saperne di più clicca qui.

Secondo un articolo del Wall Street Journal, nella riunione di oggi sui tassi di interesse potrebbero emergere delle spaccature all’interno della Federal Reserve. A opporsi alla linea di Powell potrebbero essere i due governatori nominati dal presidente Donald Trump, pronti a seguire le idee del tycoon.
Sarebbe la prima opposizione da oltre 30 anni
Il Wall Street Journal ha avvertito che al meeting di oggi del Federal Open Market Committee (FOMC) potrebbe arrivare un voto diviso riguardo ai tassi di interesse. La decisione è attesa per stasera ore 20:00 italiane.
A creare tensione sarebbero due membri del Board of Governors (l’organo direttivo della Fed che supervisiona la politica monetaria e partecipa al FOMC insieme ai presidenti delle cinque banche regionali con diritto di voto), Christopher Waller e Michelle Bowman. Entrambi sono stati nominati dal tycoon e potrebbero non appoggiare la posizione di Jerome Powell, che vuole mantenere i tassi fermi nell’attuale range 4,25-4,5%, livello rimasto invariato da gennaio.
Waller e Bowman, invece, spingono per un taglio immediato, in linea con le idee del presidente Trump.
Se dovessero veramente votare contro, sarebbe un evento raro, visto che dal 1993 più governatori non si oppongono al presidente nella stessa riunione.
I dissensi erano comuni negli anni ’80, sotto la guida di Paul Volcker, ma sono diminuiti quando la Fed ha adottato un approccio basato sul consenso.
Non è la prima volta che Waller e Bowman criticano l’attuale politica monetaria. Inoltre, Donald Trump continua ad aumentare la pressione su Powell chiedendo un taglio dei tassi.
Di recente, il tycoon non ha usato mezzi termini, definendolo “sempre in ritardo” e “un terribile presidente della Fed”. Ha anche lasciato intendere che Powell “potrebbe essere già sotto indagine” per presunte irregolarità legate alla ristrutturazione della sede della banca centrale.
Tutto questo rende la riunione di oggi ancora più tesa del previsto.
Waller e Bowman sfideranno Powell ?
Christopher Waller e Michelle Bowman sono considerati tra i principali candidati alla successione di Jerome Powell, il cui mandato scade a maggio. In corsa per la presidenza della Fed ci sono anche Kevin Warsh, Kevin Hassett e Scott Bessent.
Bowman, figura di spicco nella Fed e responsabile della supervisione bancaria, è di norma su posizioni hawkish, ma di recente ha mostrato un atteggiamento più morbido, aprendo alla possibilità di ridurre i tassi di interesse se i dati lo giustificano.
Già a settembre aveva espresso dissenso, opponendosi a un taglio più ampio e sostenendo una riduzione più contenuta. A giugno aveva dichiarato:
“Se le pressioni inflazionistiche dovessero rimanere sotto controllo, sosterrò un abbassamento del tasso di riferimento già nella prossima riunione, per avvicinarlo al suo livello neutro e sostenere un mercato del lavoro salubre. Nel frattempo, continuerò a monitorare attentamente le condizioni economiche, visto che politiche, economia e mercati finanziari sono in costante evoluzione.”
Anche il governatore Waller, noto per le sue posizioni più dovish e favorevole a un allentamento della politica monetaria, ha spiegato che il suo possibile dissenso nasce da una questione di principio, non politica. A metà luglio aveva affermato:
“Credo che dovremmo tagliare il tasso di interesse nella nostra riunione tra due settimane. Con l’inflazione vicina all’obiettivo e rischi al rialzo limitati, non dovremmo aspettare che il mercato del lavoro peggiori prima di intervenire.”
La recente visita di Donald Trump alla sede della Fed a Washington ha aumentato la pressione sulla banca centrale, sollecitandola a rivedere la sua politica monetaria.
Trump ha persino affermato che una riduzione dei tassi di 3 punti percentuali farebbe risparmiare al governo federale oltre mille miliardi di dollari l’anno. Tutto lascia intendere che i governatori nominati da lui siano pronti a sostenere un taglio immediato.
In attesa della decisione del FOMC, Bitcoin sta scambiando intorno al livello di 118.000 dollari, leggermente sotto della media mobile a 50 periodi a 118.204 dollari, che ora rappresenta una resistenza.

- Bitmine compra altri $50 milioni in Ethereum: segnale rialzista per ETH?
- BCE più aggressiva: cosa significano le parole di Schnabel per Bitcoin
- MemeCore vola del 17% oltre $4,3 miliardi: attenzione su Maxi Doge
- Bitcoin sotto i $70.000: Zcash e NEAR guidano la rotazione dei capitali
- Bitcoin sotto $63.000, ETF in fuga: Bitcoin Hyper supera $32,8 milioni
- Bitmine compra altri $50 milioni in Ethereum: segnale rialzista per ETH?
- BCE più aggressiva: cosa significano le parole di Schnabel per Bitcoin
- MemeCore vola del 17% oltre $4,3 miliardi: attenzione su Maxi Doge
- Bitcoin sotto i $70.000: Zcash e NEAR guidano la rotazione dei capitali
- Bitcoin sotto $63.000, ETF in fuga: Bitcoin Hyper supera $32,8 milioni