Bitcoin a 102.000 dollari sospinto da 3 fattori chiave: ETF, TRUMP e la riserva strategica
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Bitcoin (BTC) ha raggiunto un nuovo importante traguardo, toccando il suo massimo storico (ATH) di 103.600 dollari giovedì 5 dicembre, durante le prime ore di trading asiatiche.
Dopo giorni di movimenti laterali, la criptovaluta più grande al mondo ha superato la barriera psicologica dei $100.000 e, nel momento in cui scriviamo, vale 102.538 dollari. Nell’ultimo mese Bitcoin è salito del +49%, mentre dall’inizio dell’anno ha avuto un incremento del +147%.

Sono 3 i fattori chiave che hanno contribuito a questa corsa al rialzo: gli afflussi record negli ETF Spot su Bitcoin, le dimissioni di Gensler dalla guida della SEC con la nomina di Paul Atkins, oltre alla prospettiva di una riserva strategica di BTC proposta dalla nuova amministrazione Trump.
ETF Bitcoin spot: afflussi record alimentano il rally
A spingere Bitcoin verso i nuovi massimi hanno senza dubbio contribuito gli ETF Spot su BTC che, dal loro arrivo sul mercato, hanno continuato a fornire afflussi sempre più consistenti.
Secondo i dati di Farside, solo nell’ultima settimana gli ETF Bitcoin hanno attirato oltre 3,5 miliardi di dollari, portando il totale degli afflussi a 31,6 miliardi di dollari dal loro lancio a gennaio.
Greg Magadini, direttore dei derivati presso Amberdata, ha spiegato che l’interesse per gli ETF Bitcoin è stato determinante per superare i livelli chiave di resistenza:
“Ci sono stati circa 1,12 miliardi di dollari in posizioni corte tra i 91.500 e i 92.000 dollari. Una volta superati, il prezzo ha trovato slancio fino ai 100.000 dollari.”
I nuovi strumenti finanziari hanno aperto le porte agli investitori istituzionali, garantendo maggiore liquidità e solidità al mercato crypto.
Effetto Trump: regolamentazione e nuovo presidente SEC
La recente vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi ha creato un clima favorevole per il settore delle criptovalute. Il rally delle valute digitali è iniziato di fatto con il risultato elettorale americano, che ha portato in dote una serie di buone notizie per le criptovalute.
L’annuncio di Paul Atkins, noto sostenitore delle crypto, come nuovo presidente della SEC ha alimentato l’ottimismo tra gli investitori.
La nomina di Atkins segna una svolta significativa per la SEC che, con le posizioni intransigenti di Gensler, aveva ostacolato il mercato crypto negli USA.

Secondo gli analisti, il cambio di leadership alla SEC potrebbe portare a una risoluzione favorevole della lunga disputa con Ripple (XRP), aprendo la strada a una regolamentazione più chiara e vantaggiosa per l’intero settore.
La riserva strategica di Bitcoin: un nuovo asset per gli Stati Uniti
Un altro elemento che ha contribuito al rally è stata la proposta della nuova amministrazione Trump di creare una riserva strategica di Bitcoin, simile a quelle di petrolio o oro.
Questa idea ha rafforzato la percezione di Bitcoin come un bene rifugio e un asset fondamentale per le economie moderne.
L’annuncio ha spinto molti player istituzionali come MicroStrategy e Metaplanet ad aumentare le loro partecipazioni in BTC. MicroStrategy detiene ad oggi oltre 1,5% dell’offerta totale di Bitcoin, consolidando il suo ruolo come uno dei principali sostenitori dell’asset.
Cosa aspettarsi dopo i 100.000 dollari?
Il superamento della soglia dei 100.000 dollari rappresenta un livello psicologico importante che potrebbe portare volatilità.
Secondo Tim Enneking, fondatore di Digital Capital Management, un calo temporaneo potrebbe essere inevitabile:
“Se il BTC raggiunge i 120.000 dollari, potremmo anche vedere un ritorno verso i 90.000 dollari prima di un nuovo rally.”
Allo stesso tempo, il livello attuale ha creato una nuova ondata di interesse tra gli investitori retail.
Dennis Porter, CEO di Satoshi Action Fund, prevede invece un aumento degli acquisti da parte dei trader, spinto dalla FOMO, ovvero la paura di perdere l’occasione.
Del resto, anche se questo importante traguardo potrebbe portare a prese di profitto da parte dei trader, è innegabile che la notizia sia anche una pubblicità gratuita e inarrestabile per le criptovalute.
L’attenzione su Bitcoin era già alta ma dopo questo nuovo record salirà alle stelle. Già nei giorni scorsi avevamo avuto un ritorno di fiamma con diversi token della vecchia guardia che erano saliti fino al 100-150%.
In molti avevano gridato all’altcoin season, con diverse crypto che avevano aumentato esponenzialmente la loro capitalizzazione. E non solo XRP, ora terzo per importanza, ma anche BNB che ieri aveva superato Solana per market cap.
Ma quando tutto sembrava scritto è arrivata la nuova spallata di Bitcoin… che rimescola di nuovo le carte in tavola!
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