Tether (USDT) o USD Coin (USDC): Gli utenti crypto non hanno cambiato la loro stablecoin preferita
Crediamo nella completa trasparenza con i nostri lettori. Alcuni dei nostri contenuti includono link di affiliazione e potremmo guadagnare una commissione attraverso queste partnership. Tuttavia, questa potenziale compensazione non influenza mai le nostre analisi, opinioni o pareri. I nostri contenuti editoriali vengono creati indipendentemente dalle nostre partnership di marketing e le nostre valutazioni si basano esclusivamente sui nostri criteri di valutazione stabiliti. Per saperne di più clicca qui.

Le stablecoin sono tornate in attivo dopo alcuni mesi di calma, superando la soglia dei 164 miliardi di dollari. A trainare il segmento è USDT che ha raggiunto i 114 miliardi di dollari. Secondo gli esperti, l’impennata delle stablecoin potrebbe indicare un aumento dei prezzi nel mercato crypto.
Tether è cresciuto rapidamente negli ultimi 30 giorni
Di recente il segmento delle stablecoin ha raggiunto un’importante traguardo, superando la soglia dei 164 miliardi di dollari. È la prima volta che questo accade per questi token dal crollo di Terra UST nel maggio 2022. A guidare la crescita è stato principalmente USDT, la stablecoin emessa da Tether.

Secondo l’amministratore delegato della società , l’italiano Paolo Ardoino, la stablecoin ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di 114,4 miliardi di dollari, superando di gran lunga la valutazione di 65,8 miliardi di due anni fa.
USDt market cap 2 years ago: 65.8B.
Today, USDt market cap is 114.4B, 80 billion more than its closest competitor.
Thanks everyone for the continued support and trust ❤️
— Paolo Ardoino 🤖🍐 (@paoloardoino) July 25, 2024
Questo pone USDT davanti a USDC, valutata 33 miliardi di dollari. Secondo i dati di DefiLlama, il dominio di Tether nel segmento delle stablecoin è attualmente del 69,74%.

La stablecoin mantiene anche la terza posizione nella classifica delle crypto in termine di market cap. Si trova davanti a Bitcoin ed Ethereum, ma anche a BNB, Solana e XRP.

Adozione delle stablecoin in aumento
L’impennata delle stablecoin nelle ultime settimane è dovuta a una serie di fattori importanti. In primis, indica che stanno diventando sempre più popolari nelle economie emergenti. Inoltre la loro stabilità le rende ideali per facilitare le transazioni.
Tether si è distinto dai suoi concorrenti grazie soprattutto alla resilienza dimostrata negli ultimi tempi. USDC di Circle e altre stablecoin stanno affrontando problemi di liquidità, mentre USDT continua a tenere lo slancio. Questo le permette di conquistare la leadership in questo segmento.
Inoltre, anche altri operatori finanziari come State Street e Goldman Sachs stanno pensando di lanciare le proprie stablecoin. Tether potrebbe quindi trovarsi ad affrontare nuovi concorrenti nei prossimi mesi, ma ha già dimostrato la sua resistenza.
L’impennata delle stablecoin è un segnale positivo per le criptovalute
I progressi delle stablecoin potrebbero avere un impatto positivo sul mercato crypto. È quanto suggerisce un recente tweet della piattaforma di analisi multi-chain Nansen. Secondo i suoi esperti, l’aumento delle stablecoin è un segnale positivo.
Anche l’osservatore crypto Cryptic è d’accordo con questa previsione, aggiungendo che questo sviluppo si è già verificato quest’anno. In particolare, ha fatto riferimento ai mesi di marzo e aprile, durante i quali i flussi delle stablecoin hanno registrato una tendenza al rialzo.
Last time stablecoin flows were in an uptrend? March – April
You know what happened then https://t.co/SWYsRElqJs
— cryptic (@crypticd22) July 24, 2024
USDC conquista un vantaggio in Europa

USDT rimane la stablecoin preferita tra gli utenti crypto, ma per ora USDC è l’unica ad aver ottenuto la licenza EMI (Electric Money Institution). Con questa licenza, la società rientra ora nella legislazione MiCA (Markets in Crypto Assets) dell’Unione Europea.
Circle, quindi, è l’unico a poter emettere le sue stablecoin USDC ed EURC all’interno dell’UE e potrebbe conquistare un’ampia fetta del mercato europeo.
Il MiCA sarà introdotto in diverse fasi. La prima fase, iniziata il 30 giugno, prevede regole speciali per gli emittenti delle stablecoin. Entro la fine di quest’anno, tutti gli operatori dovranno conformarsi alla normativa.
Tether e altre stablecoin non “peggate” all’euro potrebbero essere costrette a lasciare il mercato europeo se non si adeguano ai nuovi requisiti.
Le stablecoin, il cui valore è generalmente sostenuto da una valuta tradizionale come il dollaro statunitense, dovrebbero offrire, come suggerisce il nome, una maggiore stabilità rispetto alle altre criptovalute.
Ma questa stabilità nasconde dei rischi che gli enti regolatori europei non vogliono più ignorare. Ad esempio, nonostante il nome, le stablecoin non sono immuni alla volatilità, soprattutto se l’asset sottostante subisce delle oscillazioni.
Inoltre ci sono preoccupazioni sulla trasparenza e la sicurezza delle riserve che sostengono queste valute. Tether, ad esempio, è stata criticata per la mancanza di trasparenza sulle sue riserve e rifiuta di essere sottoposta a revisione contabile.
Il MiCA impone altre restrizioni, tra cui il divieto per le stablecoin di effettuare più di 1 milione di transazioni giornaliere o di superare un valore di 200 milioni di euro al giorno per i pagamenti.
Queste misure sono volte a prevenire l’uso di stablecoin non “peggate” all’euro, come USDT di Tether e USDC di Circle, che vengono scambiate in dollari USA, danneggiando così l’euro.
Robert Kopitsch, segretario generale di Blockchain for Europe, ha espresso le sue preoccupazioni alla conferenza Consensus 2024, affermando che queste restrizioni potrebbero costringere la maggior parte degli emittenti a cessare l’attività nell’UE: “se le stablecoin non ancorate all’ euro superano una certa soglia, dovremo smettere di emetterle e utilizzarle”.
Leggi anche:
- L’Università del Wyoming fonda il primo Istituto Accademico di Ricerca su Bitcoin
- Uber pronto ad accettare i pagamenti in Bitcoin e criptovalute
- Tutte le nuove criptovalute da comprare nel 2024
- Le migliori crypto presale del 2024 – Le criptovalute in prevendita da non perdere
- Bitcoin sopra $62.000: Bitcoin Hyper supera 32,8 milioni in prevendita
- Bitcoin ETF: BlackRock punta su BITA con fee allo 0,65%
- STG +166%: la liquidità cross-chain spinge anche LiquidChain
- Sanzioni UE alla Russia: il 21° pacchetto colpisce crypto e banche
- Saylor compra il calo? Bitcoin a $76.700, Bitcoin Hyper verso $33M
- Bitcoin sopra $62.000: Bitcoin Hyper supera 32,8 milioni in prevendita
- Bitcoin ETF: BlackRock punta su BITA con fee allo 0,65%
- STG +166%: la liquidità cross-chain spinge anche LiquidChain
- Sanzioni UE alla Russia: il 21° pacchetto colpisce crypto e banche
- Saylor compra il calo? Bitcoin a $76.700, Bitcoin Hyper verso $33M