SOL Strategies supera 1 miliardo e si approssima al Nasdaq
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La società canadese SOL Strategies, precedentemente nota come Cypherpunk Holdings, ha registrato deleghe alla sua rete per più di 1 miliardo di dollari canadesi in Solana (SOL), raggiungendo un importante traguardo nelle sue operazioni di validazione.
L’annuncio arriva mentre la società si prepara per l’atteso passaggio al Nasdaq, segnando uno dei passi più importanti nella sua corsa per consolidare il proprio ruolo di operatore pubblico di primo piano nell’ecosistema Solana.
Più di 7.000 wallet puntano su SOL Strategies tra deleghe record
L’azienda ha rivelato che un totale di 3.617.211 SOL è ora delegato ai suoi validatori, una cifra che include sia la tesoreria Solana detenuta internamente che le deleghe di terze parti. SOL Strategies possiede attualmente una tesoreria di 399.907 SOL, pari a un valore di circa 110 milioni di dollari canadesi (CAD), che rappresenta circa l’11% della partecipazione complessiva.
La quota restante è composta da deleghe di terze parti provenienti dall’intero ecosistema Solana. In totale, più di 7.000 wallet unici stanno effettuando lo staking attraverso i validatori di SOL Strategies, un record storico per l’azienda. La CEO di SOL Strategies, Leah Wald, ha affermato:
“Il superamento di 1 miliardo di CAD in SOL delegati riflette la continua crescita delle nostre operazioni di validazione. La combinazione della nostra quota di tesoreria e delle deleghe di terze parti sottolinea la portata che abbiamo raggiunto e la crescente partecipazione all’ecosistema Solana”.
Questo traguardo è sostenuto dalla duplice attenzione di SOL Strategies nel mantenere la propria consistente tesoreria Solana e nel gestire operazioni di validazione che generano entrate. I suoi validatori sono certificati SOC 2 Tipo 1, SOC 1 Tipo 1 e ISO 27001, fornendo all’azienda un quadro di conformità e sicurezza che, secondo quanto affermato, aiuta ad attrarre sia deleganti retail che istituzionali.
Grazie alla combinazione delle operazioni di validazione con le proprie partecipazioni, l’azienda si è posizionata come una delle poche entità quotate in borsa che offre agli azionisti un’esposizione diretta alla crescita della rete Solana e ai ricavi derivanti dallo staking.
I progressi della società sono dovuti anche a una serie di aggiornamenti aziendali avvenuti durante l’estate. A luglio, il consiglio di amministrazione ha approvato un consolidamento azionario 1 a 8, una scelta mirata ad allineare il prezzo delle azioni ai requisiti di quotazione del Nasdaq.
Sebbene la quotazione rimanga soggetta all’approvazione delle autorità di regolamentazione, il management ha definito questa scelta come parte fondamentale della sua strategia per aumentare l’accesso ai mercati dei capitali statunitensi e ampliare la sua base di investitori.
Pochi giorni dopo, SOL Strategies ha annunciato che il Digital Asset Revolutions Fund di ARK Invest aveva scelto la società come fornitore di staking, una partnership che ha segnato una delle sue relazioni istituzionali di più alto profilo fino ad oggi.
La società ha anche riferito che a luglio i ricavi in SOL dei validatori sono aumentati del 15,4% rispetto a giugno, citando una maggiore attività di rete e miglioramenti operativi. Secondo le metriche di performance interne, i margini lordi delle operazioni di validazione sono stati riportati a circa il 90%.
Lo sviluppo delle infrastrutture è stato un altro punto focale. SOL Strategies ha lanciato una tecnologia di failover dei validatori open source ad uso della più ampia comunità Solana, mantenendo i propri standard di performance.
I suoi validatori hanno registrato un tempo di attività del 100% su Laine per più di 500 giorni, alcuni dei quali hanno fornito rendimenti annualizzati fino al 7,7%, leggermente superiori alla media della rete.
Il rapporto sugli utili del terzo trimestre 2025 dell’azienda, la cui pubblicazione è prevista per questa settimana, farà ulteriore luce su come questi guadagni operativi si traducono in rendimenti per gli azionisti.
In vista della conference call sui risultati, Wald ha sottolineato che SOL Strategies non si limita a detenere SOL, ma sta attivamente costruendo l’infrastruttura che alimenta la rete. Wald ha affermato:
“Stiamo generando rendimenti migliori per gli azionisti, sostenendo al contempo la crescita dell’ecosistema Solana”.
Il CEO Leah Wald dichiara che SOL Strategies è diversa dalle altre tesorerie SOL
Parlando con CryptoNews, Leah Wald ha affermato che l’approccio dell’azienda la distingue dalle altre istituzioni che stanno cercando di costruire grandi tesorerie Solana. In particolar, Wald ha spiegato che:
“Il superamento di 1 miliardo di CAD in SOL delegati sottolinea la profonda fiducia che abbiamo guadagnato sia nella comunità istituzionale che in quella al dettaglio. Accumulando partecipazioni attraverso le commissioni dei validatori, l’azienda non si limita a generare rendimenti, ma costruisce un motore di entrate sostenibile”.
Wald ha inoltre aggiunto che, con l’approvazione del modulo 40-F da parte della SEC e il completamento del consolidamento azionario, SOL Strategies si sta preparando per un potenziale uplisting al Nasdaq che amplierebbe l’accesso degli investitori e rafforzerebbe il suo ruolo di ponte tra la finanza tradizionale e Solana.
Le sue osservazioni arrivano in un momento in cui la concorrenza tra i detentori istituzionali di Solana si sta intensificando. Upexi, una società della catena di approvvigionamento diventata operatore nel settore delle criptovalute, rimane il più grande detentore aziendale, con oltre 2 milioni di SOL per un valore di circa 391 milioni di dollari.
Inoltre, Upexi ha aumentato i rendimenti attraverso gli staking yield e i token bloccati scontati, segnalando la fiducia nella crescita a lungo termine di Solana.
DeFi Development Corporation segue con 1,27 milioni di SOL, pari a un valore di 248 milioni di dollari, dopo aver raccolto 122,5 milioni di dollari in finanziamenti guidati da Cantor Fitzgerald a luglio. L’azienda ha aggiunto quasi 292.000 SOL nell’ultimo mese, diventando uno degli acquirenti più aggressivi mai registrati.
Anche Pantera Capital sta valutando un ingresso importante, con piani per raccogliere fino a 1,25 miliardi di dollari per trasformare un’entità quotata al Nasdaq in un veicolo dedicato “Solana Co.”, potenzialmente una delle più grandi operazioni di tesoreria mai realizzate nel settore delle risorse digitali.
In confronto, SOL Strategies detiene circa 370.000 SOL (72 milioni di dollari), ma nonostante sia inferiore in termini di numeri assoluti, il suo modello basato sui validatori offre un livello di ricavi operativi che manca agli operatori focalizzati sulla tesoreria.
Secondo CoinGecko, i cinque maggiori detentori istituzionali, Upexi, DeFi Dev, SOL Strategies, Torrent Capital ed Exodus Movement, controllano ora più di 3,7 milioni di SOL (726 milioni di dollari), con Upexi e DeFi Dev che rappresentano oltre l’87% di tale somma.

In questo contesto, Wald insiste sull’unicità del modello di SOL Strategies basato sui validatori.
Anziché affidarsi esclusivamente all’aumento del prezzo del token SOL, l’azienda sta costruendo un rendimento ricorrente dall’infrastruttura centrale di Solana, una strategia che, secondo lei, la distinguerà dalla concorrenza man mano che la competizione per il dominio di Solana si intensifica.
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