Mercato crypto verso i 4.000 miliardi: Bitcoin e altcoin in risalita grazie alle nuove leggi USA
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Il valore complessivo del mercato crypto sta rapidamente raggiungendo la soglia dei 4 trilioni di dollari, trainata dai forti rialzi di Bitcoin, Ether, XRP e altre tra le principali criptovalute.
Secondo CoinMarketCap, la capitalizzazione ha toccato un picco di circa 3.800 miliardi di dollari, mentre TradingView riporta una cifra vicina ai 3.900 miliardi, entrambe superiori al precedente record di 3.730 miliardi registrato a dicembre.
La capitalizzazione del mercato crypto supera il traguardo dei 4.000 miliardi
Secondo le stime di CoinGecko, la capitalizzazione del mercato crypto ha già superato la soglia dei 4.000 miliardi di dollari.
Bitcoin è tornato sopra i 120.000 dollari giovedì, e oggi è scambiato intorno a 118.000 dollari segnando modesti guadagni giornalieri.
Ether è salito dell’5%, superando i 3.600 dollari per la prima volta da gennaio, con un aumento del 40% nelle ultime due settimane.
XRP ha registrato un’impennata di quasi il 20%, raggiungendo il massimo annuale a 3,64 dollari nelle prime ore di venerdì.
L’obiettivo di 4.000 miliardi di dollari posizionerebbe le criptovalute subito dietro Nvidia, la più grande società quotata al mondo, che da poco ha raggiunto questo importante traguardo.
La forte crescita di oggi si deve all’approvazione alla Camera di tre leggi chiave sulle crypto
Appena ieri gli Stati Uniti hanno dato prova di sostenere le crypto anche sul piano formale e legislativo. L’approvazione alla Camera delle tre principali leggi sul mercato ha rafforzato la fiducia degli investitori, accendendo un nuovo entusiasmo per gli asset digitali a tutti i livelli.
Giovedì, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato tre proposte di legge legate alle criptovalute. Di queste, una è stata inviata direttamente al presidente Donald Trump e le altre due al Senato.
Le proposte di legge si collocano all’interno di un più ampio progetto voluto dall’amministrazione Trump per rendere gli Stati Uniti la “capitale mondiale delle crypto”. Gli sforzi si sono concentrati durante quella che il presidente ha definito la “crypto week”.
Il disegno di legge principale inviato a Trump, il GENIUS Act si esprime in materia di stablecoin. Definisce le regole di base e le tutele per i consumatori per le stablecoin, cioè criptovalute ancorate ad asset di valore stabile come il dollaro USA.
La legge è passata con un ampio sostegno bipartisan. Il suo scopo è bilanciare innovazione e tutela dei consumatori nel panorama cangiante dei pagamenti.
Un altro disegno di legge, approvato con uno scarto più ridotto, punta a chiarire come vengono regolamentati i diversi tipi di asset digitali. Ne definisce l’ambito di pertinenza, se da considerare commodity, e quindi supervisionate dalla Commodity Futures Trading Commission, o alla stregua di titoli, o security, e quindi vigilati dalla Securities and Exchange Commission.
Questa proposta passa ora al Senato per ulteriori valutazioni.
Un terzo disegno di legge, vieterebbe agli Stati Uniti di emettere una valuta digitale della banca centrale (CBDC), di fatto bandendo la moneta digitale statale. Anche questo provvedimento attende l’esame del Senato.
Il patrimonio crypto della famiglia Trump solleva dubbi sui conflitti di interesse
La famiglia Trump ha grossi interessi legati a iniziative crypto. Tra questi, la società World Liberty Financial solleva dubbi su possibili conflitti di interesse e rischi di corruzione.
Secondo le dichiarazioni finanziarie pubblicate venerdì scorso, il presidente ha incassato 58 milioni di dollari da attività crypto nel 2024, principalmente attraverso la vendita di token WLFI.
Questa cifra è stata superata solo dai ricavi ottenuti nel settore dell’ospitalità. Si stima possa aumentare ancora nel 2025 grazie alla vendita di token da 390 milioni di dollari e con i guadagni derivanti dalla sua meme coin lanciata a gennaio.
Il suo coinvolgimento nel mining di Bitcoin, negli asset tokenizzati e negli ETF digitali non fa che alimentare dubbi su possibili conflitti di interesse.
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