Gli ETF sulle altcoin potrebbero innescare un nuovo rally a ottobre
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Ottobre sarà un mese cruciale per il mercato crypto. La SEC dovrà esprimersi su numerosissime richieste di ETF spot sulle altcoin, finora rinviate, e un verdetto positivo potrebbe innescare un nuovo rally.
I fondi spot su Litecoin, Solana e XRP hanno tutti la scadenza finale fissata a metà ottobre.
Secondo gli analisti ETF di Bloomberg, l’approvazione è ormai una certezza. Stimano un 95% di probabilità che LTC, SOL e XRP ottengano il via libera entro fine anno e li considerano i candidati più probabili per l’ok già il mese prossimo.
Inoltre, la scorsa settimana sono debuttati i fondi firmati REX-Osprey e per Eric Balchunas, senior analyst di Bloomberg, è un “buon segno” per gli altri ETF che hanno seguito la struttura del 33 Act.
Sta per iniziare una nuova bull run?
In revisione presso la SEC ci sono anche altri progetti, come Cardano (ADA), Polkadot (DOT), Hedera (HBAR), Avalanche (AVAX) e persino Dogecoin (DOGE), tutti in attesa di verdetto.
DOGE è l’unica meme coin della lista. Per molti un ETF spot potrebbe dare a Dogecoin la spinta verso la soglia di 1 dollaro, un obiettivo che la community sogna dal 2021, quando il token sfiorò 0,7 dollari prima di crollare del 90% nel bear market successivo.
L’approvazione di otto ETF spot sulle altcoin tra ottobre e fine anno potrebbe diventare il catalizzatore di un rally simile a quello visto nel 2021.
Diversi grandi gestori patrimoniali hanno presentato domanda per i fondi spot su altcoin, tra cui VanEck, 21Shares, Grayscale, Franklin Templeton e molti altri.
Franklin Templeton da sola gestisce oltre 1,5 trilioni di dollari in AUM (asset under management), un segnale chiaro di quanto il quarto trimestre stia prendendo una piega rialzista.
La SEC approva il nuovo quadro normativo per gli ETF sulle criptovalute
Il 17 settembre l’ente regolatore borsistico ha dato il via libera ai nuovi standard per la quotazione degli ETF sulle commodity, inclusi quelli basati sugli asset digitali.
La commissaria Hester Peirce ha riferito:
“Il processo di quotazione semplificato andrà a vantaggio di investitori, emittenti, partecipanti al mercato e della stessa Commissione, riducendo tempi e risorse necessari per lanciare nuovi ETP”.
Ha aggiunto che l’aggiornamento introduce nuove regole per stabilire quando un ETP sulle commodity (inclusi quelli su asset crypto) può essere approvato.
Una commodity può ottenere il via libera se:
- è negoziata su un mercato che fa parte dell’Intermarket Surveillance Group,
- è legata a contratti futures attivi da almeno sei mesi su una borsa regolamentata dalla CFTC,
- oppure è inclusa in un ETF che destina almeno il 40% del suo valore patrimoniale NAV alla commodity
Prima ogni approvazione richiedeva lunghe revisioni caso per caso e seguiva la regola Exchange Act Rule 19b-4 . Ora, invece, il processo di approvazione è più rapido.
Le borse dovranno comunque presentare la richiesta per i prodotti che non rientrano nei criteri, ma il quadro normativo potrà essere ampliato in futuro.
La regola 19b-4 ha già causato numerosi ritardi, prima per Bitcoin ed Ethereum e ora per gli ETF spot sulle altcoin. Superare questo ostacolo significa snellire il processo decisionale e potrebbe aprire la strada a un’ondata di approvazioni già nel 2025.
Gli investitori puntano su nuove altcoin
Gli investitori si stanno già posizionando per un nuovo rally, puntando anche sulle altcoin in fase di prevendita. Una di queste è Bitcoin Hyper (HYPER), un nuovo L2 su Bitcoin.
La sua prevendita è un successo e finora ha già raccolto 17,5 milioni di dollari. Il progetto integra la Solana Virtual Machine (SVM) per il suo protocollo Layer-2, in modo da portare smart contract e dApp nell’ecosistema di Bitcoin.
Inoltre, Bitcoin Hyper include un bridge tra la mainnet e il Layer 2, pensato per garantire piena interoperabilità.
Il token nativo, HYPER, serve per pagare le fees di transazione e per partecipare alla governance. Inoltre, i titolari lo possono mettere in staking fin da subito per ottenere un rendimento passivo.
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