Coinbase lancia prestiti fino a 100.000$ su XRP, ADA e DOGE: nuovo driver di domanda per le altcoin?
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Coinbase ha ufficialmente ampliato il suo servizio di lending per includere asset retail ad alta capitalizzazione come XRP, Cardano (ADA), Dogecoin (DOGE) e Litecoin (LTC), permettendo agli utenti di sbloccare liquidità senza dover liquidare le posizioni. Con un tetto massimo di 100.000$ in USDC e l’integrazione del protocollo DeFi Morpho, questa mossa potrebbe trasformare radicalmente la gestione della liquidità per milioni di investitori retail negli Stati Uniti?
L’Espansione
Coinbase apre i prestiti a XRP, ADA, DOGE e LTC, asset storicamente privi di opzioni di rendimento nativo sugli exchange centralizzati, sfruttando un pool da oltre 100 miliardi di dollari.
Il Meccanismo
I prestiti sono gestiti on-chain tramite il protocollo Morpho sulla rete Base, mantenendo i fondi separati dal bilancio aziendale per ridurre il rischio di controparte.
I Limiti
Gli utenti possono prendere in prestito fino a 100.000 USDC con un Loan-to-Value (LTV) massimo iniziale del 49%, proteggendosi dalla volatilità intrinseca di queste altcoin.
Perché Coinbase punta sulle “big cap” retail?
Fino ad oggi, i servizi di lending istituzionale e retail di alto profilo si erano concentrati prevalentemente sui “re” del mercato, Bitcoin ed Ethereum. Tuttavia, la mossa di Coinbase risponde a una domanda latente enorme: sbloccare il valore di asset che spesso rimangono dormienti nei wallet. Mentre per Ethereum e Cardano esiste lo staking nativo che genera rendimento, asset come XRP, Dogecoin e Litecoin non offrono meccanismi di ricompensa integrati allo stesso livello sulle piattaforme centralizzate.
Per noi investitori, questo significa che detenere queste altcoin comportava spesso un costo opportunità notevole. Ora, sfruttando i 17,2 miliardi di dollari in XRP che l’exchange detiene per conto dei clienti, Coinbase trasforma asset statici in garanzie attive. Non è un caso che questa espansione arrivi in un momento in cui il quadro normativo USA sta evolvendo con il Clarity Act, rendendo gli exchange più sicuri nell’offrire prodotti finanziari più complessi su asset diversi da BTC.
I dettagli tecnici: rischi e buffer di sicurezza
Entriamo nel “cofano del motore”. A differenza dei vecchi sistemi di lending centralizzato (CeFi) che spesso operavano come scatole nere, questo prodotto si appoggia alla trasparenza della DeFi. I prestiti vengono eseguiti tramite Morpho, un protocollo di lending decentralizzato che opera sulla rete Layer-2 Base. Questo significa che le dinamiche del prestito avvengono on-chain, riducendo drasticamente il rischio che i nostri fondi vengano co-mingled nel bilancio dell’exchange.
Tuttavia, bisogna fare molta attenzione alla leva finanziaria. Come riportato dagli analisti, il tetto per queste altcoin è fissato a 100.000 USDC, ben al di sotto dei 500.000$ disponibili per BTC ed ETH. Coinbase ha impostato un Loan-to-Value (LTV) iniziale massimo del 49%, con una soglia di liquidazione che scatta al 62,5%. In pratica, se depositate 10.000$ in XRP, potete prelevare al massimo 4.900$ in USDC.
Se la volatilità – sempre in agguato per asset come DOGE o ADA – spinge il valore del collaterale giù troppo velocemente, il rischio di liquidazione diventa reale. Questo è cruciale soprattutto considerando le previsioni macroeconomiche: se il CEO di Ripple Brad Garlinghouse ha ragione sull’approvazione delle leggi USA, la volatilità potrebbe aumentare a breve termine, testando proprio questi margini di sicurezza.
Strategie fiscali e impatto sulla supply
Per chi gestisce un portafoglio diversificato, questa è una manna dal cielo per l’efficienza fiscale. Prendere in prestito contro i propri asset non genera, negli Stati Uniti e in molte altre giurisdizioni, un evento tassabile (capital gain), permettendo di accedere a liquidità senza vendere e pagare tasse sulle plusvalenze in quel momento preciso.
Ma c’è un risvolto di mercato più ampio. Bloccando XRP, ADA o DOGE nei vault di Morpho, riduciamo effettivamente la supply liquida disponibile sugli exchange per la vendita immediata. Se l’adozione del servizio dovesse crescere massicciamente, potremmo assistere a uno shock dell’offerta che favorisce i ‘bulls’. Coinbase punta a catturare la domanda di chi vuole mantenere l’esposizione long su queste altcoin pur necessitando di cash flow operativo.
Tuttavia, la prudenza è d’obbligo. Utilizzare la leva su asset volatili richiede una solida strategia di gestione del rischio. Vi consigliamo di rileggere la nostra guida su come diversificare il portafoglio crypto per assicurarvi di non esporre l’intero capitale a rischi di liquidazione a catena in caso di flash crash.
Cosa monitorare ora?
Nelle prossime settimane, sarà fondamentale osservare i volumi di USDC presi in prestito tramite questi nuovi pool su Morpho. Un aumento significativo segnalerebbe che il retail sta riacquistando una propensione al rischio (“risk-on”). Attenzione però ai livelli di prezzo: se il mercato dovesse correggere bruscamente, una cascata di liquidazioni su questi nuovi prestiti potrebbe accelerare il ribasso.
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