Bitcoin scende del 7% ma gli analisti prevedono un rimbalzo, non un crollo
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L’andamento del prezzo di Bitcoin (BTC) sta rispecchiando il picco del ciclo 2021, aumentando ulteriormente le preoccupazioni dopo aver rotto al ribasso un importante supporto della linea di tendenza del 2025, registrando un calo del 7%. Tuttavia, gli analisti sono più propensi nel prevedere un rimbalzo.
Al momento della pubblicazione, l’asset era scambiato intorno ai 114.000 dollari in vista di importanti eventi macroeconomici, con una forte somiglianza con il picco del ciclo del 2021.
Tuttavia, il posizionamento del mercato e il panorama macroeconomico suggerivano che alcuni operatori si aspettavano un rimbalzo.

Bitcoin rispecchia il picco del ciclo del 2021, ma…
Gli analisti di Swissblock hanno sottolineato che, sebbene l’attuale andamento dei prezzi stia rispecchiando il picco del ciclo del 2021, il contesto macroeconomico è completamente diverso.
Il picco del ciclo del 2021 ha coinciso con la stretta quantitativa (QT) che ha prosciugato la liquidità dai mercati. Mentre nel 2025, Swissblock ha evidenziato come il panorama macroeconomico potrebbe orientarsi verso un “allentamento quantitativo (QE)”. Inoltre, nel medio termine i tagli dei tassi da parte della Fed potrebbero alimentare gli asset di rischio.
“Nel 2025 ci avvicineremo al QE e ai tagli dei tassi. Fragilità tecnica contro venti favorevoli macroeconomici. Fragilità a breve termine, ma la liquidità macroeconomica fa pendere l’ago della bilancia”.

Il trader di Bitcoin noto con lo pseudonimo Bynzantine General e l’analista macro Alex Kruger hanno espresso una visione simile.
Infatti, Byzantine General ha previsto “nessuna correzione significativa” e un potenziale minimo stabile vicino al minimo di 110.000 dollari:
“Bitcoin ha perso il QE e non si registrano ancora grandi volumi. Non sono particolarmente preoccupato per una correzione significativa”.
Anche i dati on-chain hanno supportato la visione positiva. Secondo gli indicatori di picco di Bitcoin aggregati da CoinGlass, nessuno ha segnalato indici di surriscaldamento al momento della pubblicazione.
In altre parole, potrebbe esserci più spazio di crescita per Bitcoin nonostante si trovi nella fase finale del normale ciclo quadriennale.
Inoltre, il SOPR (redditività) dei detentori a breve termine è sceso sotto 1, segnalando la zona di “buy the dip”. L’indicatore ha segnato i minimi e i massimi locali passati nel 2024 e nel 2025.

In altre parole, qualsiasi ulteriore pullback potrebbe essere un’occasione da cogliere se Bitcoin dovesse risalire.
Cosa riserva il futuro a Bitcoin?
È interessante notare che anche i dati sulle opzioni hanno delineato uno scenario di rimbalzo simile. Il 25 Delta Skew è sceso per un periodo di 1 giorno (linea verde), ma è salito costantemente per un periodo di 1 mese (linea blu).
Questo significa che nel breve termine c’era un sentiment ribassista (premio per le opzioni di vendita). Il medio termine sembrava invece positivo (premio per le opzioni di acquisto indicato dall’aumento del periodo di 1 mese).

La copertura e il sentiment ribassista nel breve termine erano giustificati in vista del verbale del FOMC di mercoledì.
Inoltre, il discorso del presidente della Fed Jerome Powell durante il simposio di Jackson Hole di venerdì influenzerà ulteriormente i tagli dei tassi di settembre e l’andamento del prezzo di Bitcoin.
Resta da vedere se Bitcoin si manterrà sopra i 110.000 dollari in vista degli eventi macroeconomici di questa settimana.
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