Bitcoin a 75.000 dollari: la previsione shock di questo famoso analista
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Dopo una settimana di sofferenza per il mercato delle criptovalute, iniziano ad arrivare previsioni pessimistiche anche per quanto riguarda Bitcoin.
La previsione che preoccupa i mercati è quella di Peter Schiff, economista di fama internazionale che non ha mai nascosto la sua antipatia per BTC. A suo dire la valuta digitale inventata da Satoshi Nakamoto potrebbe scendere fino al livello dei 75.000 dollari, un livello di molto inferiore al costo medio di acquisto di Strategy di Michael Saylor.
Secondo Peter Schiff, che ha postato la sua funesta previsione su X, sarebbe quindi meglio vendere adesso, per poi ricomprare più avanti e a prezzi migliori.
E intanto Bitcoin scende…
Nelle ultime 24 ore Bitcoin è sceso del 3,12% a 109.828 dollari, sottoperformando il mercato. La maggiore criptovaluta è in calo del 13% rispetto al massimo registrato meno di due settimane fa.
Un calo che non ha preoccupato Michael Saylor che, attraverso Strategy (ex MicroStrategy), la più grande azienda detentrice di Bitcoin, accumula BTC dal 2020. Ieri la società ha acquistato 3.081 BTC pari a 356,9 milioni di dollari, a un prezzo medio di 115.829 dollari per moneta.
Attualmente Strategy detiene un totale di 632.457 BTC, per un valore complessivo di 69,58 miliardi di dollari secondo i dati di Bitcoin Treasuries.
Secondo la previsione di Schiff, Bitcoin potrebbe scendere fino a 75.000 dollari, un livello che la criptovaluta aveva già toccato nell’aprile 2025.
Bitcoin in calo – È realistico un crollo a 75.000?
Sebbene Bitcoin stia vivendo una fase ribassista, la previsione di Schiff appare improbabile, anche alla luce delle parole di Jerome Powell, che aveva messo in guardia sui rischi derivanti dalla disoccupazione negli USA.
L’andamento di Bitcoin nei prossimi giorni dipenderà dagli afflussi degli ETF Spot, che sono chiamati a bilanciare le vendite dei grandi detentori, che in questo momento puntano a massimizzare i loro guadagni.
Non a caso, il recente crollo improvviso è attribuito alla vendita di un grande investitore che ha innescato importanti liquidazioni a catena. Si parla di quasi 24.000 BTC venduti attraverso una serie di transazioni, che hanno avuto effetti deleteri anche per Ethereum.
L’impressione è che le vendite cesseranno non appena BTC raggiungerà una quota favorevole per il riacquisto, rimettendo in movimento il motore trainante del mercato crypto.
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