Bitcoin, XRP ed Ethereum in calo: i fattori chiave dietro la flessione
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Il mercato crypto torna a tingersi di rosso dopo le ottime performance della scorsa settimana. Bitcoin, Ethereum e XRP registrano discrete perdite tra le altcoin a maggiore capitalizzazione.
Ethereum arretra del 5,2%, XRP cede il 3,8% e Solana segna un -6%. Nemmeno Dogecoin si salva, in calo del 5,2%. Numeri che fotografano una situazione in rapido deterioramento, aggravata dalle preoccupazioni per politiche monetarie più rigide e per la conferma, arrivata dal Tesoro USA, che non verranno incrementate le riserve federali in Bitcoin.
Secondo l’analista Antonio Di Giacomo di (XS), il ritracciamento di Bitcoin dopo aver raggiunto nuovi massimi dimostra come le criptovalute restino sensibili ai dati macroeconomici. Un mercato che, oggi più che mai, oscilla tra domanda reale e speculazione.
Analisi tecnica per BTC
Bitcoin sta attraversando una fase di correzione fisiologica dopo aver toccato nuovi massimi nell’area dei 123.000-124.000 dollari. Il prezzo si trova ora intorno ai 115.600$, in calo dell’1,5%.

Il grafico mostra una discesa sotto la media mobile esponenziale veloce (linea blu), che misura la forza del trend a breve periodo. Il quadro di medio termine rimane comunque positivo, perché la quotazione si mantiene sopra la media mobile lenta (linea arancione), che passa a 114.500$.
Questo livello ($114.500), è particolarmente importante: finché il prezzo rimane sopra questa soglia il trend rialzista può considerarsi intatto In caso di tenuta di quest’area, il mercato potrebbe tentare un rimbalzo tecnico, con possibili obiettivi a 117.500$ e poi 120.000$, zone che coincidono con resistenze intermedie e con la precedente fase di congestione.
Al contrario, una chiusura sotto i 114.500$ segnalerebbe una perdita di slancio, con il rischio di un’estensione ribassista verso i 112.000$ e successivamente verso i 110.000$, livello psicologico che in passato ha funzionato come supporto.
Occhi puntati su Jerome Powell
Tutti gli occhi sono ora puntati su Jerome Powell, il presidente della FED, e sul suo intervento al Jackson Hole Symposium: toni calmi e un accenno alla riduzione dei tassi di interesse farebbero volare il mondo crypto, mentre la parola inflazione potrebbe risultare indigesta a Bitcoin e alle altcoin.
Ma lo sguardo va già a settembre. L’analista e trader Doctor Profit prevede un mese complicato per Bitcoin. In arrivo una correzione significativa che segue una fase lateralizzazione di breve periodo.
Il suo post su X è un avvertimento chiaro: prepararsi a scenari ribassisti potrebbe essere la decisione migliore, per poi rientrare più avanti e comprare a prezzi più convenienti.
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