Bitcoin torna sopra i $116.000: si tratta solo di uno slancio temporaneo?
Crediamo nella completa trasparenza con i nostri lettori. Alcuni dei nostri contenuti includono link di affiliazione e potremmo guadagnare una commissione attraverso queste partnership. Tuttavia, questa potenziale compensazione non influenza mai le nostre analisi, opinioni o pareri. I nostri contenuti editoriali vengono creati indipendentemente dalle nostre partnership di marketing e le nostre valutazioni si basano esclusivamente sui nostri criteri di valutazione stabiliti. Per saperne di più clicca qui.

Bitcoin è tornato a scambiare sopra la soglia dei 116.000 dollari, suscitando nuove aspettative tra gli investitori dopo giorni di incertezza.
Ma secondo John Bollinger, noto analista tecnico e creatore delle omonime bande, questo rimbalzo potrebbe rappresentare un falso breakout piuttosto che l’inizio di un vero slancio rialzista.
L’ipotesi che sia un movimento ingannevole si fonda su un pattern di compressione tipico delle fasi di instabilità del mercato.
Intanto, diversi elementi macroeconomici, come le nuove politiche sui dazi e possibili cambiamenti nella governance della Federal Reserve, stanno alimentando ulteriori pressioni sull’asset.
Bitcoin torna sopra i 116.000 dollari: continuerà lo slancio?
Bitcoin ha ripreso slancio, tornato a scambiare sopra i 116.000 dollari, ma alcuni analisti sono perplessi. Per esempio John Bollinger è dubbioso sul fatto che l’asset possa continuare il rialzo.

Secondo Bollinger, la recente crescita potrebbe essere l’effetto di una “compressione” tecnica, più che l’inizio di un trend rialzista. Il fenomeno, noto come “Bollinger Band Squeeze”, tende a preannunciare forti movimenti di prezzo, ma non sempre nella direzione attesa. In questo caso, invece di un breakout verso l’alto, potrebbe verificarsi una repentina inversione al ribasso.
Anche l’analista Ali Martinez la pensa allo stesso modo. In un post su X, ha affermato che Bitcoin si trova attualmente in un momento particolarmente delicato e non esclude un ritorno sotto i 100.000 dollari. Per l’esperto potrebbe scendere fino ai 95.000 dollari.
Dazi, geopolitica e Fed: il contesto macroeconomico spinge l’incertezza sui mercati
Le dinamiche macroeconomiche stanno influenzando in modo significativo l’andamento di Bitcoin. La recente proposta di Donald Trump di sostituire Adriana Kugler con un governatore della Federal Reserve favorevole a un taglio dei tassi ha inizialmente innescato un sentiment positivo nei mercati. Una scelta che potrebbe anticipare un approccio più accomodante della politica monetaria americana, storicamente ben accolto dagli asset digitali.
Allo stesso tempo, l’aumento dei dazi deciso dal presidente statunitense ha generato tensioni a livello internazionale. In particolare, il Brasile ha proposto all’Alleanza BRICS la creazione di un fronte comune contro le misure protezionistiche. Anche l’India è stata colpita dai nuovi dazi del 25%.
Queste tensioni rischiano di trasformarsi in una vera e propria guerra commerciale globale, aumentando la volatilità e l’incertezza sui mercati finanziari. Per Bitcoin e le criptovalute in generale, questo contesto può rappresentare sia una minaccia che un’opportunità: da un lato, l’instabilità potrebbe spingere gli investitori verso asset rifugio; dall’altro, l’alta volatilità rende difficile prevedere l’andamento dei prezzi nel breve termine.
Bitcoin Hyper: un nuovo layer 2 basato sulla blockchain di Bitcoin
Visto il momento di incertezza, gli investitori stanno puntando sui progetti emergenti come Bitcoin Hyper. Si tratta di una layer 2 della rete Bitcoin, progettata per migliorare velocità e scalabilità della mainnet.
Ad oggi, la prevendita ha già raccolto oltre 7 milioni di dollari, con più di 1 milione accumulato solo nell’ultima settimana.
Bitcoin Hyper combina due tecnologie avanzate: i rollup a conoscenza zero (ZK-rollup) e la Solana Virtual Machine. Questa architettura consente l’elaborazione di migliaia di transazioni al secondo, aprendo la strada a un ecosistema di dApp, NFT e strumenti DeFi che può operare con efficienza senza sacrificare la sicurezza.
A differenza di altri layer 2 come Stacks o Rootstock, Bitcoin Hyper mantiene una connessione diretta con la chain di Bitcoin, evitando meccanismi di consenso esterni. Il progetto ha superato l’audit di Coinsult e Spy Wolf, senza che siano state rivelate vulnerabilità.
Inoltre, i titolari del token nativo HYPER lo possono mettere in staking fin da subito, ottenendo un rendimento annuo (APY) del 145%.
- Saylor compra il calo? Bitcoin a $76.700, Bitcoin Hyper verso $33M
- Bug su ZCash e sell-off crypto: ZEC crolla e pesa su Bitcoin ed Ethereum
- Volatilità crypto: ETF in ripresa, LiquidChain supera 825.000 dollari
- Bitcoin sotto $63.000, ETF in fuga: Bitcoin Hyper supera $32,8 milioni
- BUILDon vola del 280%, Maxi Doge supera $4,77 milioni in prevendita
- Saylor compra il calo? Bitcoin a $76.700, Bitcoin Hyper verso $33M
- Bug su ZCash e sell-off crypto: ZEC crolla e pesa su Bitcoin ed Ethereum
- Volatilità crypto: ETF in ripresa, LiquidChain supera 825.000 dollari
- Bitcoin sotto $63.000, ETF in fuga: Bitcoin Hyper supera $32,8 milioni
- BUILDon vola del 280%, Maxi Doge supera $4,77 milioni in prevendita