C’è ottimismo per Bitcoin nel 4° trimestre nonostante le tensioni in Medio Oriente
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Le prospettive di un Q4 in grande spolvero per Bitcoin rimangono intatte nonostante le turbolenze di mercato derivanti dall’escalation delle tensioni in Medio Oriente e dai dati sull’occupazione negli Stati Uniti.
In un recente rapporto pubblicato online, gli analisti di K33 hanno affermato che Bitcoin ha dimostrato di avere una grossa resilienza. Inoltre, i rimborsi per i clienti dell’exchange FTX stanno procedendo correttamente, e potrebbero portare nuova liquidità sul mercato.
Bitcoin rimbalza dopo i dati sull’occupazione statunitense
I dati sull’occupazione statunitense, migliori del previsto, hanno contribuito a un rimbalzo del mercato durante il fine settimana, consentendo a Bitcoin di riguadagnare il terreno perduto. Il rimbalzo è in linea con le opinioni degli analisti, secondo cui Bitcoin rimane ben posizionato per una forte performance entro la fine dell’anno.
Uno sviluppo chiave che influenza il sentiment del mercato è l’avanzamento della procedura fallimentare di FTX. A quasi due anni dal crollo dell’exchange, il giudice John Dorsey del Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto del Delaware, ha approvato un piano di riorganizzazione per FTX.
Questo piano, che prevede il rimborso dei creditori, ha ricevuto un ampio sostegno anche se non sono mancate critiche per la decisione di rifondere le criptovalute perdute in valuta Fiat, e al prezzo che avevano al momento del fallimento, quotazione sensibilmente più bassa rispetto ai valori attuali.
Secondo gli analisti di K33, Vetle Lunde e David Zimmerman, i rimborsi dovrebbero iniziare verso la fine del quarto trimestre ed estendersi fino all’inizio del 2025. I calcoli sono fatti prevedendo che il processo possa iniziare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del tribunale, prevista per la metà di novembre.
Gli analisti hanno specificato che i crediti inferiori a 50.000 dollari verranno pagamenti entro questo periodo, per un valore di circa 1,2 miliardi di dollari di attività. I creditori più grandi potrebbero invece ricevere pagamenti per 9 miliardi di dollari entro febbraio 2025.
I fondi restituiti torneranno sul mercato?
La domanda cruciale per gli osservatori del mercato è quanta parte del capitale restituito tornerà a fluire sul mercato delle criptovalute e di Bitcoin nel quarto trimestre. Lunde e Zimmerman hanno osservato che molti degli asset di criptovalute sono stati convertiti in valuta fiat per pagare i creditori.
Dei crediti totali, stimati tra i 14,4 e i 16,3 miliardi di dollari, circa 3,9 miliardi di dollari sono stati acquisiti da fondi istituzionali per investimenti nel lungo termine.
Inoltre, circa un terzo dei crediti rimanenti appartengono a Paesi sottoposti a sanzioni, insider o individui privi di verifica KYC, che non potranno rivendicare i propri fondi.
Tenendo conto di questi fattori, gli analisti stimano che rimangano circa 8 miliardi di dollari, di cui il 20%-40% – circa 2,4 miliardi di dollari – potrebbe tornare sei mercati delle criptovalute, ma ritengono che questo afflusso sarà graduale e non dovrebbe quindi avere nessun impatto rilevante sui prezzi.
L’analisi di K33 rivela inoltre che solo 21 delle prime 100 criptovalute hanno sovraperformato il Bitcoin nel 2024, e la maggior parte di esse sono memecoin, token a bassa liquidità o nuovi progetti Layer 1.
Quasi la metà delle prime 100 criptovalute ha registrato rendimenti negativi, mentre 25, tra cui ETH, SOL, AAVE, DOGE e TRX, hanno registrato guadagni ma hanno sottoperformato il Bitcoin.
Opportunità di acquisto?
In un’analisi condivisa con Cryptonews.com, ETC Group ha affermato che le tendenze passate suggeriscono che le svendite legate ai rischi geopolitici spesso presentano opportunità di acquisto interessanti.
Ha aggiunto che le tensioni geopolitiche si sono ora attenuate e altri fattori, come l’aumento delle probabilità di elezione di Donald Trump, hanno influenzato la ripresa del mercato. “
Dal punto di vista macro, l’ultimo rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti ha superato le aspettative, attenuando le preoccupazioni per un’imminente recessione negli Stati Uniti.
Tuttavia, nonostante le recenti turbolenze, il sentiment rimane neutrale e gli operatori di mercato osservano attentamente le variazioni di liquidità e gli sviluppi macroeconomici.
“Il nostro “Cryptoasset Sentiment Index” interno ha invertito la rotta rispetto ai livelli elevati e segnala nuovamente un sentiment neutrale“.
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