L’exchange Mt. Gox rimborsa gli utenti tramite PayPal e in yen giapponesi

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Ultimo aggiornamento: 

Gli utenti del famoso exchange Mt. Gox, fallito nel 2014 a causa di un hack, hanno dichiarato di aver ricevuto i primi rimborsi in valuta fiat.

Secondo i post pubblicati sulla pagina Reddit r/mtgoxinsolvency, l’exchange avrebbe iniziato a inviare agli utenti yen giapponesi tramite PayPal.

Sebbene queste notizie non siano ancora confermate, diversi utenti di Reddit hanno dichiarato di aver ricevuto il pagamento. Un utente, Free-end254, ha condiviso uno screenshot di un’e-mail contenente una ricevuta di PayPal e affermando: “Sono appena stato pagato”.

I rimborsi di Mt. Gox sono iniziati il 21 dicembre

Il primo rimborso da parte di Mt. Gox è stato segnalato il 21 dicembre. Solo un mese prima, Nobuaki Kobayashi, l’amministratore fiduciario che supervisiona il fallimento dell’exchange, aveva iniziato a inviare e-mail agli utenti per informarli che i rimborsi sarebbero iniziati il 21 novembre.

Nella sua e-mail, Kobayashi spiegava che i rimborsi sarebbero iniziati nel 2023 e proseguiti per tutto il 2024. Tuttavia, non ha fornito dettagli specifici sulle tempistiche. Il crollo dell’exchange nel 2014 a seguito di un hack ha causato la perdita di circa 850.000 Bitcoin; uno dei più grandi furti nella storia delle criptovalute.

Sebbene le notizie indichino progressi nei risarcimenti, resta da verificare se la procedura di rimborso si svolgerà senza intoppi e quanto tempo ci vorrà perché tutti i creditori vengano rimborsati.

Il famigerato hack di Mt. Gox

Mt. Gox era un exchange specializzato in bitcoin con sede a Tokyo, che ha avuto un ruolo molto importante nello sviluppo e nella popolarità delle criptovalute.

Fondata nel 2010 da Jed McCaleb e successivamente acquisita da Mark Karpelès, Mt. Gox era il più grande exchange di bitcoin al mondo fino al 2014.

Il nome “Mt. Gox” sta per “Magic: The Gathering Online Exchange”, poiché originariamente la piattaforma era stata pensata come un marketplace per le carte del gioco Magic: The Gathering.

A febbraio 2014 Mt. Gox ha sospeso tutte le negoziazioni, chiuso il suo sito web e dichiarato fallimento. Il crack è avvenuto a seguito di una serie di problemi di sicurezza, in particolare un massiccio furto di bitcoin.

Si è scoperto che circa 850.000 BTC, allora valutati circa 450 milioni di dollari, erano stati rubati nel corso di diversi anni. Questo evento ha rappresentato uno dei più grandi furti di criptovalute della storia e ha avuto un impatto significativo sulla percezione e regolamentazione di bitcoin.

Dopo il collasso, il caso di Mt. Gox è stato oggetto di indagini e procedimenti legali. Nel corso degli anni successivi, una piccola parte dei bitcoin rubati è stata recuperata.

Per anni i creditori hanno atteso un risarcimento attraverso una complessa battaglia legale. Alla fine Mt. Gox ha ritrovato solo una parte, circa un terzo dei Bitcoin perduti.

Con il piano di riabilitazione in atto i creditori possono sperare di ottenere finalmente un rimborso dopo 10 anni.

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