XRP: solo il 58,5% dei possessori è in profitto nonostante il rally
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XRP sta attraversando una fase di mercato che solleva interrogativi tra analisti e investitori. I dati pubblicati da Glassnode indicano che soltanto il 58,5% della fornitura in circolazione si trova attualmente in profitto, un livello che non si registrava da novembre 2024.
Una situazione sorprendente, se si considera che il token è passato da 0,53 dollari a circa 2,17 dollari in meno di un anno. La realtà è che molti investitori hanno acquistato durante i picchi sopra i 3 dollari, ritrovandosi ora in territorio negativo nonostante l’incremento complessivo del valore.
Parallelamente, l’intero comparto crypto sta affrontando una correzione importante, con Bitcoin ed Ethereum in calo e una capitalizzazione di mercato in flessione di oltre 1.200 miliardi di dollari. Gli investitori valutano nuove opzioni in un contesto caratterizzato da elevata incertezza.
XRP: forte correzione dai massimi e oltre il 40% dei wallet in perdita
Secondo l’ultimo report di Glassnode, il 58,5% dell’offerta totale di XRP risulta attualmente in profitto. Un dato che, a prima vista, potrebbe suggerire una performance positiva, ma che in realtà riflette una situazione di squilibrio tra investitori di lungo e breve termine.
Rispetto ai livelli di novembre 2024, quando il token valeva 0,53 dollari, il prezzo attuale di circa 2,17 dollari rappresenta un incremento significativo.

Tuttavia, una larga fascia di utenti ha acquistato XRP nel corso del rally, a valori superiori ai 3 dollari. Questi investitori si trovano ora in perdita, dato che il token ha subito una correzione del 40% rispetto al massimo di 3,66 dollari registrato a luglio.
Il calo ha colpito in particolare i nuovi entrati nel mercato, attratti da notizie positive come l’annuncio dell’arrivo di ETF su XRP da parte di istituzioni come Franklin Templeton, 21Shares e CoinShares.
La fiducia nelle prospettive a lungo termine resta alta, ma il breve periodo è segnato da un sentiment negativo che si riflette nei numeri.
L’aumento delle vendite da parte dei trader speculativi ha aggravato la pressione ribassista, mentre l’attività dei wallet più anziani resta relativamente stabile.
Mercato crypto in rosso: Bitcoin ed Ethereum trascinano il calo
Il contesto generale delle criptovalute contribuisce ad amplificare la pressione su XRP. Nelle ultime settimane, il mercato ha registrato un crollo di oltre 1.200 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione totale, scendendo a circa 3.080 miliardi.
Bitcoin è passato sotto i 90.000 dollari, mentre Ethereum ha subito flessioni superiori al 4%. La situazione è aggravata dalla diminuzione dell’indice Fear & Greed, ora fermo a 11, un chiaro segnale di “paura estrema”.
La dinamica di vendita ha colpito anche i possessori a breve termine. Secondo gli analisti, circa il 93% dei Bitcoin detenuti da questo segmento di investitori si trova in territorio negativo. Le liquidazioni a cascata hanno accentuato le perdite, generando un effetto domino su asset secondari come BNB, Solana e Cardano.
Nel frattempo, operazioni di trasferimento da parte di grandi fondi, come il movimento di oltre 650 milioni di dollari in BTC ed ETH su Coinbase Prime da parte di BlackRock, hanno alimentato speculazioni su possibili svendite.
Tali manovre istituzionali, in un momento di instabilità, hanno contribuito a raffreddare il sentiment del mercato, allontanando nuovi capitali e incrementando la volatilità.
Bitcoin Hyper (HYPER): la meme coin che attira investitori in pieno mercato ribassista
In un contesto dominato dalla volatilità, alcuni asset emergenti stanno catalizzando l’attenzione degli investitori alla ricerca di nuove opportunità.
Uno dei progetti più discussi è Bitcoin Hyper (HYPER), una meme coin costruita su infrastruttura layer-2 progettata per potenziare l’ecosistema Bitcoin.
Nella sua fase di ICO, HYPER ha raccolto 27,8 milioni di dollari, registrando la partecipazione di investitori rilevanti e segnali di interesse da parte degli investitori.
Il token, in prevendita a $0.013295, propone una formula ad alto potenziale speculativo, combinando un prezzo accessibile a un tasso di staking del 41% annuo. Questo rendimento ha attirato sia investitori esperti alla ricerca di ritorni passivi, sia piccoli risparmiatori interessati a scommettere su progetti ad alto rischio/rendimento.
La community di HYPER è cresciuta rapidamente, supportata da contenuti video e post diffusi in rete, che ne hanno rafforzato la visibilità.
Gli analisti considerano HYPER un asset a bassa capitalizzazione con margini di crescita elevati, soprattutto in un periodo in cui gli investitori esplorano soluzioni alternative al classico portafoglio Bitcoin/Ethereum.
In un mercato dominato dalla cautela, l’interesse verso HYPER rappresenta un segnale chiaro della volontà di individuare nuove narrazioni speculative, capaci di offrire ritorni potenzialmente elevati.
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