WazirX riparte: riattiverà il trading e i prelievi nei prossimi giorni
Crediamo nella completa trasparenza con i nostri lettori. Alcuni dei nostri contenuti includono link di affiliazione e potremmo guadagnare una commissione attraverso queste partnership. Tuttavia, questa potenziale compensazione non influenza mai le nostre analisi, opinioni o pareri. I nostri contenuti editoriali vengono creati indipendentemente dalle nostre partnership di marketing e le nostre valutazioni si basano esclusivamente sui nostri criteri di valutazione stabiliti. Per saperne di più clicca qui.

L’exchange indiano WazirX (acquisito da Binance nel 2019) ha ricevuto l’approvazione del tribunale per il suo tanto atteso piano di ristrutturazione del debito.
Si tratta di un passo decisivo nel percorso di recupero dopo l’hack che, lo scorso anno, aveva quasi messo in ginocchio l’exchange sottraendo circa 234 milioni di dollari in asset crypto.
Il piano di ristrutturazione ottiene l’approvazione dopo mesi di trattative
Oggi il CEO della piattaforma, Nischal Shetty, ha confermato che l’Alta Corte di Singapore ha dato l’ok al piano, aprendo la strada al risanamento. Per ora non sono stati diffusi altri dettagli.
L’approvazione del tribunale chiude un lungo processo durato oltre un anno, segnato da trattative con i creditori e continue revisioni del piano, con l’obiettivo di ripristinare i saldi degli utenti e riportare l’exchange alla piena operatività.
Ad agosto, più del 95% dei creditori di WazirX ha approvato il piano aggiornato, presentato dalla società madre Zettai Pte Ltd, con sede a Singapore.
Il voto rappresentava circa 206,9 milioni di dollari in crediti riconosciuti da più di 149.000 utenti. Il piano prevede la redistribuzione equa degli asset rimanenti, in linea con la legge singaporiana sull’insolvenza e la ristrutturazione del 2018.
Per velocizzare i tempi, l’exchange ha scelto un concordato supervisionato dal tribunale invece della liquidazione. Una decisione che ha permesso di evitare anni di attesa, visto che una liquidazione completa avrebbe potuto rinviare i rimborsi fino al 2030 o oltre.
Ora che il tribunale ha dato l’ok al piano, la piattaforma potrà iniziare a restituire gli asset e riaprire gradualmente i servizi di trading.
Secondo i documenti ufficiali, la prima fase di distribuzione dei token inizierà entro 10 giorni lavorativi dall’entrata in vigore del piano. Se tutto andrà come previsto, gli utenti potranno recuperare circa l’85% dei saldi calcolati alla data dell’attacco hacker.
Il percorso verso l’approvazione è stato tutt’altro che semplice. A marzo, più del 93% dei creditori aveva sostenuto il piano, ma a giugno l’Alta Corte di Singapore lo ha bocciato per questioni normative legate alla distribuzione dei token.
WazirX ha quindi rivisto la proposta, introducendo il rimborso tramite Zanmai Labs, l’entità indiana registrata presso l’Unità di informazione finanziaria del Paese.
La versione aggiornata è stata sottoposta a una seconda votazione tra il 30 luglio e il 6 agosto e ha ottenuto un consenso più ampio.
Il processo, coordinato da Kroll Issuer Services (società specializzata in procedure di voto e ristrutturazioni aziendali), era riservato agli utenti con saldo positivo al 18 luglio 2024.
L’alta adesione è stata vista come una prova concreta di fiducia nel piano di rilancio, dopo un lungo periodo di stop e incertezza.
WazirX riattiverà il trading e i prelievi nei prossimi giorni
La società Zettai Pte Ltd (acquisita da Binance nel 2019) ha ricoperto un ruolo fondamentale durante tutta la ristrutturazione.
L’entità con sede a Singapore ha gestito la custodia degli asset e delle passività crypto di WazirX, mentre Zanmai Labs ha continuato a occuparsi delle operazioni fiat in India.
Dopo l’attacco hacker, Zettai ha chiesto una moratoria all’Alta Corte di Singapore per proteggersi dalle azioni dei creditori internazionali e impedire che gli asset venissero suddivisi tra diverse giurisdizioni.
La moratoria ha permesso di consolidare la ristrutturazione sotto la legge di Singapore, garantendo parità di trattamento tra utenti indiani e internazionali e riducendo il rischio di cause legali incrociate. La questione era diventata cruciale dopo che alcuni utenti indiani avevano contestato la validità dei termini di servizio dell’exchange.
L’hacker aveva provocato gravi perdite e il blocco dei prelievi, spingendo la piattaforma sull’orlo dell’insolvenza. Ora che il piano è stato approvato dal tribunale, WazirX può finalmente tornare a operare in modo stabile e riconquistare la fiducia degli utenti.
Se i tempi saranno rispettati, l’exchange potrà riattivare il trading e i prelievi nei prossimi giorni.
- Fed prudente, Bitcoin sopra $60.000: Bitcoin Hyper supera $32,9 milioni
- TD Cowen rivede al ribasso BTC e MSTR: cosa cambia davvero
- ARK Invest compra Coinbase e Circle: la strategia di Wood sul Bitcoin da $1M
- Meme coin a 22 miliardi: Dogecoin stabile, Maxi Doge punta ai 5 milioni
- ABTC approva un reverse split 1-per-15: Nasdaq salvato, fondamentali invariati
- Fed prudente, Bitcoin sopra $60.000: Bitcoin Hyper supera $32,9 milioni
- TD Cowen rivede al ribasso BTC e MSTR: cosa cambia davvero
- ARK Invest compra Coinbase e Circle: la strategia di Wood sul Bitcoin da $1M
- Meme coin a 22 miliardi: Dogecoin stabile, Maxi Doge punta ai 5 milioni
- ABTC approva un reverse split 1-per-15: Nasdaq salvato, fondamentali invariati