Strive aumenta la tesoreria in BTC: acquistati 789 Bitcoin, totale a 14.557
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Strive Inc ha acquistato ulteriori 789 Bitcoin (BTC), portando le proprie riserve totali a 14.557 BTC. L’annuncio, pubblicato il 27 aprile 2026, consolida la posizione della società tra i principali accumulatori istituzionali di Bitcoin, confermando una strategia di tesoreria costruita sul modello di Strategy (ex MicroStrategy).
I dettagli dell’acquisto: cifre e costo di acquisizione
L’acquisto dei 789 BTC è stato effettuato per un costo complessivo di circa 61,43 milioni di dollari, con un prezzo medio di acquisizione di circa 77.890 dollari per BTC – un livello particolarmente favorevole rispetto alle quotazioni di mercato delle settimane precedenti. Il CEO Matt Cole ha comunicato l’operazione direttamente su X, sottolineando l’efficienza del prezzo di entrata in un contesto di volatilità
- BTC acquistati: ~789 BTC
- Costo totale: ~61,43 milioni di dollari
- Prezzo medio di acquisto: ~$77.890 per BTC
- Riserve totali: ~14.557 BTC
- Data annuncio: 27 aprile 2026
Il finanziamento degli acquisti avviene tramite le azioni privilegiate perpetue Series A (ticker SATA sul Nasdaq), una struttura progettata per non diluire gli azionisti ordinari – un approccio che diversi analisti stanno già indicando come modello replicabile per le piccole e medie società quotate. Il titolo ordinario di Strive (ticker ASST) si attestava intorno a 15,77–15,80 dollari nella giornata dell’annuncio.
Il segnale per il mercato: domanda istituzionale in crescita
L’accumulo di Strive non è un evento isolato: si inserisce in un trend strutturale di adozione istituzionale del Bitcoin come riserva di valore. Strategy, con oltre 500.000 BTC in portafoglio, ha aperto la strada; oggi società come Strive e altri attori istituzionali replicano e adattano il modello, sottraendo progressivamente offerta disponibile ai mercati secondari. Questo tipo di accumulo sistematico esercita una pressione costante sull’offerta circolante – un dinamica che si somma agli afflussi continuativi registrati negli ETF Bitcoin, consolidando il bid istituzionale sul prezzo.

L’ingresso a un prezzo medio inferiore agli 80.000 dollari per BTC – in un momento in cui le proiezioni di molti analisti puntano a target ben più elevati – viene letto dalla comunità crypto come una mossa strategica di lungo periodo. La struttura non diluitiva tramite SATA potrebbe ispirare approcci simili tra altre società pubbliche di minori dimensioni, ampliando ulteriormente la platea degli acquirenti istituzionali. Per una prospettiva più ampia sull’adozione istituzionale attraverso prodotti strutturati, è rilevante anche l’evoluzione degli ETF crypto lanciati da operatori come GSR, che testimoniano la stessa direzione di marcia del mercato.
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