Polkadot: gli analisti fissano un obiettivo di $6
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Di recente, Gavin Wood, co-fondatore di Ethereum e ideatore di Polkadot, è tornato nel ruolo di CEO di Parity Technologies, dopo essersi temporaneamente allontanato.
Gavin Wood torna CEO di Parity
Parity Technologies è la società che sviluppa l’infrastruttura tecnica alla base dell’ecosistema di Polkadot. Ha creato Substrate, il framework usato per costruire nuove blockchain e si occupa degli upgrade e degli strumenti fondamentali per mantenere il network efficiente e scalabile.
Il ritorno di Wood al timone segna una fase decisiva per il progetto. In qualità di architetto della chain, la sua presenza rafforza l’impegno verso l’evoluzione tecnica di Polkadot, soprattutto in vista del lancio di Polkadot 2.0, previsto nelle prossime settimane.
Wood aveva lasciato la Ethereum Foundation nel gennaio 2016, dopo averla co-fondata insieme a Vitalik Buterin, Charles Hoskinson, Joe Lubin e Anthony Di Iorio. Alla fine del 2015, ha fondato Parity (inizialmente chiamata Ethcore) con Jutta Steiner, ex responsabile della sicurezza per Ethereum.
Gli analisti sono rialzisti su Polkadot e prevedono un rally fino a $6
Il rientro di Gavin Wood ha riacceso l’interesse attorno all’ecosistema di Polkadot, visto il suo approccio pratico, contribuendo a un nuovo rialzo del token DOT.
Dopo il suo ritorno, Wood ha supervisionato la tokenizzazione degli asset e nuove opportunità di investimento. Una strategia che arriva in un momento in cui il quadro normativo sugli asset crypto sta diventando sempre più definito, cosa che potrebbe trasformare DOT in una porta d’accesso per i grandi capitali.
Attualmente DOT viene scambiato intorno ai 3,8 dollari, ma la sottoperformance registrata nei mesi scorsi potrebbe presto lasciare spazio a un’inversione.
Gli analisti hanno rilasciato diverse previsioni rialziste. Stimano un forte aumento per quest’anno e alcuni prevedono un target di 6 dollari nel breve termine.
Ad alimentare le previsioni bullish non è solo il ritorno di Wood al vertice ma sono anche i piani del progetto riguardante Wall Street.
Polkadot ha infatti presentato martedì Polkadot Capital Group, una nuova divisione pensata per avvicinare Wall Street e il sistema bancario al proprio ecosistema blockchain.
Il gruppo si concentrerà su casi d’uso concreti legati alla DeFi, allo staking e alla tokenizzazione di asset reali (RWA), un settore in forte espansione.
Secondo David Sedacca, a capo dell’iniziativa, il team è già al lavoro su partnership con gestori patrimoniali, broker e investitori istituzionali.
Anche i nuovi strumenti di pagamento contribuiranno ad attrarre utenti e sviluppatori, come l’app Polkadot Pay (in arrivo da un momento all’altro). I token DOT possono essere già utilizzati nel quotidiano grazie alla carta di debito lanciata da Nova Wallet, in collaborazione con Mercuryo e MasterCard.
Gli investitori non stanno puntando solo su DOT
DOT non è l’unico asset che gli investitori stanno considerando. Molti stanno considerano le meme coin, in particolare quelle in prevendita, che ancora non sono state inserite nei listini degli exchange.
Snort Token è uno dei progetti più chiacchierati, visto che sta sviluppando un bot di trading su Telegram capace di individuare le migliori altcoin subito dopo il lancio.
L’obiettivo è offrire operazioni rapide e sicure. Inoltre, i titolari del token nativo $SNORT potranno accedere a funzioni premium come, lo sniping automatico, il copy trading, che consente di replicare i movimenti dei wallet più performanti e il rilevamento automatico dei progetti sospetti.
I titolari potranno anche beneficiare di fees di transazione più basse (fino allo 0,85%) e mettere in staking $SNORT per ottenere un rendimento passivo prima della fine della prevendita. Al momento l’APY è del 134%.
Attualmente la meme coin è disponibile al prezzo di 0,1021 dollari sul sito ufficiale, ma aumenterà nella prossima fase di prevendita.
Per partecipare alla presale in corso, basta acquistare i token SNORT direttamente sul sito ufficiale con SOL, ETH, BNB, USDT, USDC o anche con carta di credito.
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