L’AI ha rubato il lavoro a 1.000 professionisti delle crypto ma salgono le assunzioni
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Il settore crypto ha subito un primo contraccolpo dall’esplosione dell’intelligenza artificiale, ma si è poi ripreso, come emerge dallo State of Crypto 2025 pubblicato mercoledì da Andreessen Horowitz.
Secondo la società, circa 1.000 posti di lavoro sono passati da aziende crypto a startup AI dopo il lancio di ChatGPT a fine 2022, ma un numero equivalente di professionisti è arrivato nel settore da altri settori.
L’analisi esamina i movimenti occupazionali da novembre 2022 a settembre 2025, evidenziando come le crypto abbiano perso lavoratori a favore delle startup AI, che continuano ad attrarre professionisti in ambito tecnico.
Il settore ha comunque rimpiazzato queste perdite con nuove assunzioni provenienti da tech, finanza, consulenza e formazione. Circa 12.000 persone sono entrate o uscite da ruoli crypto in quel periodo, segno di un mercato del lavoro molto dinamico.

L’AI ha attratto sviluppatori, ma le crypto hanno recuperato il momentum nelle assunzioni dagli altri settori
A16z indica che le crypto hanno guadagnato circa 1.000 posti netti da altri settori, nonostante l’AI abbia attratto un numero simile di lavoratori.
Il principale afflusso arriva dalle aziende tecnologiche, che hanno portato oltre 12.000 professionisti, seguite da finanza e consulenza con circa 6.000 nuovi ingressi. Afflussi più contenuti sono arrivati da istruzione e altri settori.
Questo spostamento evidenzia come crypto e AI siano sempre più connesse. Dopo l’arrivo di ChatGPT, l’AI ha attirato sia capitali che talenti su scala globale. Molti sviluppatori si sono spostati su progetti AI, mentre altri hanno trovato nuove opportunità nei mercati crypto in ripresa.
L’arrivo di ChatGPT nel novembre 2022 è coinciso con uno dei momenti più difficili per il mondo crypto, segnato dal crollo di FTX e da un forte ridimensionamento dei finanziamenti venture. In quel periodo, la perdita di posti di lavoro, il calo dei prezzi dei token e l’incertezza normativa hanno messo a dura prova la fiducia nel settore.
L’AI guadagna potere mentre le crypto puntano ancora sulla decentralizzazione: il parere di A16z
Oggi lo scenario è molto diverso. La capitalizzazione globale del mercato crypto ha superato i 4.000 miliardi di dollari mentre Bitcoin ha raggiunto nuovi record quest’anno. Il recupero arriva in un contesto normativo più favorevole da parte dell’amministrazione Trump, che ha promosso leggi per stablecoin e la supervisione degli asset digitali.
L’adozione istituzionale si sta rafforzando grazie a società come JPMorgan, BlackRock e Fidelity che ampliano l’offerta crypto.
Dall’analisi di A16z emerge che molte delle nuove assunzioni in ambito crypto riguardano professionisti con esperienza in finanza e fintech, a dimostrazione dell’avvicinamento del settore ai sistemi finanziari tradizionali.
La società segnala anche che il bacino di talenti nel mondo crypto si sta ampliando oltre la figura classica dello sviluppatore, con una domanda crescente di specialisti in compliance, infrastrutture e prodotti.
Intanto, la crescita dell’AI ha acceso il dibattito su centralizzazione e concentrazione del mercato. Secondo il report, OpenAI e Anthropic controllano l’88% dei ricavi delle aziende native AI, mentre Amazon, Microsoft e Google detengono il 63% del mercato infrastrutturale cloud. NVIDIA domina l’hardware con una quota del 94% delle GPU nei data center.
Questa concentrazione, fa notare A16z, è in forte contrasto con la spinta alla decentralizzazione propria del mondo crypto.
Gli standard crypto si evolvono per permettere agli agenti AI di operare e accedere ai dati senza intermediari
Secondo la società, le blockchain potrebbero rappresentare un contrappeso alle tendenze centralizzanti dell’AI, alimentando reti aperte, calcolo verificabile e sistemi di dati trasparenti.
Nuovi standard crypto come x402 vogliono supportare agenti AI autonomi, consentendo loro di effettuare microtransazioni e accedere alle API senza passare da intermediari, un mercato che secondo Gartner potrebbe arrivare a 30.000 miliardi di dollari entro il 2030.
A16z individua nelle stablecoin uno degli indicatori più forti della maturità raggiunta dal settore crypto. Il report rivela che nell’ultimo anno sono stati processati circa 9.000 miliardi di dollari tramite stablecoin, con un aumento dell’87% rispetto all’anno precedente.
Questa cifra rappresenta più della metà del volume annuo dei pagamenti Visa e oltre cinque volte quello di PayPal.
Il report conclude che, sebbene l’AI abbia inizialmente attirato alcuni dei migliori talenti crypto, la ripresa del settore e la crescente presenza di grandi istituzioni testimoniano un ritorno di fiducia sempre più evidente.
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