La dominance di Bitcoin sale al 57% e mette in discussione l’altcoin season
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Bitcoin ha raggiunto in serata un nuovo massimo storico a 104.000 dollari ribadendo la sua posizione dominante sul mercato delle criptovalute.
Un’impennata inaspettata, perché arriva dopo giorni di lateralizzazione e quando sembrava essere sbocciata l’altseason, ovvero quando le altcoin performano mediamente meglio di Bitcoin.
I dati di TradingView mostrano che la dominance di Bitcoin era scesa al 54,7% il 4 dicembre, a seguito di un forte calo rispetto al massimo di novembre del 61,8%.
Il rally di Bitcoin fa salire la dominance
Tuttavia, il movimento esplosivo di Bitcoin, che ha raggiunto una valutazione a sei cifre, ha invertito la tendenza, cogliendo di sorpresa il mercato delle criptovalute.
Attualmente, la dominance di Bitcoin è pari al 57%. Il Bitcoin Fear & Greed Index, barometro del sentiment del mercato, si attesta in questo momento su un livello di “estrema avidità”, con un punteggio di 78.
Il cambiamento delle dinamiche di mercato ha avuto un impatto anche sulle altcoin, molte delle quali hanno goduto di un forte apprezzamento quando Bitcoin lateralizzava (ma in realtà si trattava di un consolidamento, ndr) intorno ai 95.000 dollari.
XRP, che ha recentemente toccato un massimo che non si vedeva da sette anni a 2,90 dollari, è crollato del 25%, e viene ora scambiato a 2,30 dollari.
Allo stesso modo, altre altcoin come Binance Coin (BNB) e Tron (TRX) hanno visto il loro slancio affievolirsi mentre Bitcoin tornava sotto i riflettori.
Gli operatori del settore hanno celebrato Bitcoin
Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha ricordato la straordinaria crescita di Bitcoin dal lancio della piattaforma nel 2012, affermando: “100 dollari di Bitcoin comprati all’epoca, ora varrebbero 1,5 milioni di dollari“; “Bitcoin è l’asset con la migliore performance degli ultimi 12 anni, e non è finita...”.
Il rally di BTC ha portato anche a liquidazioni significative. I dati di CoinGlass confermano che 132 milioni di dollari in posizioni short su Bitcoin sono state spazzate via nel giro di quattro ore.
Cosa succederà adesso a Bitcoin?
La storica impennata del Bitcoin oltre i 100.000 dollari ha portato entusiasmo sul mercato delle criptovalute, ma Sergei Gorev, responsabile del rischio presso YouHodler, predica calma.
In una recente dichiarazione condivisa con Cryptonews.com, Gorev ha previsto che il prezzo potrebbe vedere solo una crescita moderata al di là di questo livello prima di una correzione significativa: “Il mercato delle criptovalute è molto affezionato ai numeri tondi, e il prezzo spesso si sviluppa di conseguenza“.
Gorev ha aggiunto che le dinamiche di prezzo di Bitcoin sono influenzate dai principali cicli di mercato, tra cui la scadenza dei contratti futures e le opzioni. Con i contratti mensili, trimestrali, semestrali e annuali che scadranno tra due settimane, i trader dovrebbero prepararsi a una maggiore volatilità.
Oltre a questa prospettiva prudente, Gorev ha sottolineato la correlazione di Bitcoin con l’indice S&P 500, che si sta avvicinando a quella che descrive come la “fase di surriscaldamento”.
“Quando il mercato finanziario più ampio mostra segni di tensione, aumenta la probabilità che il Bitcoin subisca una significativa correzione dei prezzi“.
Le divergenze nei grafici dei prezzi e l’aumento del tasso di cambio del dollaro USA supportano ulteriormente questo punto di vista, indicando che l’attuale rally potrebbe essere in fase di esaurimento. “L’aumento dei prezzi potrebbe ancora continuare, ma non in modo significativo”, ha concluso Gorev.
“Molti indicatori tecnici si sono già allineati in direzione di una correzione dei prezzi e molti trader inizieranno a cercare un punto di ingresso per aprire posizioni corte al fine di disinnescare le divergenze sui grafici“.
Perché i trader cercano di “disinnescare le divergenze”?
Le divergenze sui grafici tra prezzo e indicatori tecnici sono considerate segnali di allarme per un’inversione del trend. Per questo motivo, molti trader inizieranno a cercare punti di ingresso per aprire posizioni corte (short), cioè scommettere sul ribasso del prezzo.
Aprire una posizione corta in questa fase ha senso perché entrando in anticipo su una correzione prevista, i trader possono limitare l’esposizione a eventuali ulteriori rialzi. Inoltre, se il prezzo scende effettivamente, le posizioni corte possono generare profitti significativi.
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