Il fatturato di Gemini cresce del 52% nel Q3 nonostante il crollo in Borsa
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Gemini, l’exchange crypto fondato dai fratelli Winklevoss, ha registrato una crescita del 52% dei ricavi nel terzo trimestre, raggiungendo quasi 50 milioni di dollari.
L’ottimo risultato non è però bastato a risollevare le sorti della società, che ha chiuso il terzo trimestre con una perdita netta di 159,5 milioni di dollari, pari a circa 6,67 dollari per azione.
Secondo Bloomberg, il risultato è stato peggiore delle aspettative degli analisti, che stimavano una perdita di 3,24 dollari per azione. Dopo l’annuncio, le azioni di Gemini (ticker GEMI) sono scese fino al -12% nel trading after-hours, toccando un minimo storico sotto i 15 dollari, secondo i dati di Google Finance.
Nel suo report trimestrale, Gemini ha evidenziato che i ricavi da transazioni sono aumentati del 26% su base trimestrale, raggiungendo i 26,3 milioni di dollari, grazie a nuove funzionalità e all’espansione in nuovi mercati.
Ancora più marcato l’aumento dei ricavi da servizi, cresciuti del 111% fino a 19,9 milioni di dollari. Secondo la società, è tutto merito della maggiore diversificazione del modello di business e del contributo crescente di prodotti come carta di credito, staking e custodia.
Cameron Winklevoss, presidente e co-fondatore di Gemini, ha dichiarato che la Gemini Credit Card ha registrato performance record, superando 100.000 conti attivi e 350 milioni di dollari di volume di transazioni trimestrali, più del doppio rispetto al trimestre precedente.

Ad agosto l’exchange ha inoltre lanciato un wallet self-custody per semplificare l’accesso degli utenti ai protocolli Web3, alle piattaforme DeFi e alle app on-chain. Nei prossimi mesi, Gemini punta a entrare anche nel settore dei mercati predittivi, in concorrenza con Kalshi e Polymarket.
La perdita elevata è in gran parte dovuta a spese operative più che raddoppiate rispetto allo scorso anno, spinte da compensi azionari e costi di marketing legati all’IPO di settembre.
“Ci aspettiamo che il livello di spesa nei prossimi trimestri dipenda dalle opportunità che vedremo nel mercato”, ha commentato Marshall Beard, COO di Gemini.
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