Bitcoin oltre $76.000, mentre il dibattito sul rischio quantistico riapre il tema della scalabilità: Bitcoin Hyper supera $32,4 milioni

Bitcoin è tornato sopra i $76,000 su alcuni exchange nella serata di ieri, toccando un massimo di due mesi in una fase in cui il mercato torna a misurare non solo la tenuta del prezzo, ma anche le priorità tecniche della rete. In parallelo al recupero di BTC, tra sviluppatori e operatori è infatti cresciuto il confronto su come preparare Bitcoin a minacce di lungo periodo come il calcolo quantistico e, più in generale, su come migliorarne l’utilizzo senza alterarne la sicurezza di base.
In questo contesto, la prevendita di Bitcoin Hyper (HYPER) ha attirato nuova attenzione. Il progetto punta a portare su un Layer 2 di Bitcoin transazioni più rapide, costi ridotti e maggiore programmabilità, mantenendo l’ancoraggio alla chain principale. La raccolta ha già superato i $32.4 milioni, un dato che lo colloca tra le prevendite più osservate in questa fase di mercato.
Rally di BTC e sicurezza futura: il mercato torna a guardare oltre il prezzo
Il recupero di Bitcoin riflette una rinnovata fiducia nei fondamentali dell’asset, ma arriva mentre la comunità discute una questione strutturale: la resilienza crittografica della rete nel lungo periodo. Il tema è tornato al centro dopo l’aggiornamento della Bitcoin Improvement Proposal 361, intitolata “Post Quantum Migration and Legacy Signature Sunset”, pensata per affrontare i rischi posti da computer quantistici capaci, un giorno, di compromettere le firme ECDSA.
La proposta prevede una transizione graduale. Tre anni dopo l’attivazione, i nuovi invii verso indirizzi legacy vulnerabili verrebbero bloccati, mentre la spesa resterebbe ancora possibile. Dopo cinque anni, invece, le vecchie firme ECDSA e Schnorr diverrebbero non valide, congelando di fatto le coin conservate in quei wallet. Una fase successiva di ricerca prenderebbe in esame prove a conoscenza zero come potenziale strumento di recupero.
Secondo stime basate su studi recenti, circa 6.7 milioni di BTC si trovano in indirizzi esposti ad attacchi quantistici una volta che le chiavi pubbliche compaiono on-chain. Il punto ha diviso la comunità: i critici giudicano una migrazione forzata incompatibile con il principio “your keys, your coins”, mentre i sostenitori ritengono che l’inazione possa minare valore e fiducia nella rete.
Il confronto si è intensificato a inizio mese, quando Avihu Levy, CPO di StarkWare, ha pubblicato su X un paper intitolato “Quantum-Safe Bitcoin Transactions Without Softforks.” La proposta descrive un approccio off-chain basato su puzzle hash-to-signature supportati da GPU per alcuni UTXO, con l’obiettivo di offrire fin da ora una soluzione temporanea ai detentori più prudenti.
Quantum-Safe Bitcoin Transactions Without Softforkshttps://t.co/1lx5waX9VV pic.twitter.com/Ni7pA6dEsC
— Avihu Levy ✨🐺 (@avihu28) April 9, 2026
Altri membri della comunità ne hanno però evidenziato i limiti, soprattutto per le chiavi già esposte e per la scalabilità nell’uso quotidiano. Resta il fatto che il dibattito sta accelerando e, con esso, l’interesse per strumenti capaci di alleggerire il layer base di Bitcoin senza intervenire direttamente sul consenso di L1.
Perché il tema L2 torna centrale nel dibattito su Bitcoin
Se le discussioni sul layer base riguardano la sicurezza di lungo termine, il nodo operativo resta quello di sempre: Bitcoin continua a offrire robustezza, ma non è progettato per sostenere in modo efficiente un’ampia gamma di applicazioni on-chain. È su questo punto che si inserisce il nuovo Layer 2 di Bitcoin Hyper, pensato per spostare parte dell’attività su un’infrastruttura più veloce mantenendo il regolamento finale ancorato a BTC.
Bitcoin Hyper (HYPER) utilizza la Solana Virtual Machine e punta a offrire finalità quasi istantanea e commissioni minime per staking, DeFi, gaming Web3, trading on-chain e altre dApp. L’idea è consentire agli utenti di usare i propri BTC in modo più fluido, senza attendere i tempi della chain principale per ogni operazione.
Il modello operativo prevede un bridge canonico non-custodial attraverso cui gli utenti depositano BTC. Una volta verificate le proof sul Layer 2, il sistema emette wrapped BTC equivalenti su Bitcoin Hyper, che possono poi essere impiegati per trading, lending o staking. L’attività viene successivamente raggruppata e ancorata periodicamente a Bitcoin tramite state commitment, con l’obiettivo di preservare la sicurezza proof-of-work dell’L1 e ridurre il carico operativo più pesante.
If you aren't right on the edge.
You'll never find greatness. 🔥⚡️https://t.co/VNG0P4GuDo pic.twitter.com/dkuzCAp8uP
— Bitcoin Hyper (@BTC_Hyper2) April 13, 2026
Il token nativo HYPER è destinato a sostenere gas fee, staking, governance e incentivi dell’ecosistema. L’offerta totale è pari a 21 miliardi di token, con allocazioni per sviluppo, tesoreria, marketing, listing e premi alla community.
Prevendita sopra $32,4 milioni, prezzo a $0.0136786 prima del prossimo scatto
La raccolta di Bitcoin Hyper ha superato i $32.4 milioni. Il token viene attualmente venduto a $0.0136786 e il prossimo aumento di fase è previsto per domani, secondo il calendario della prevendita. Restano inoltre attive ricompense di staking del 36% APY per gli acquirenti che scelgono l’opzione buy-and-stake.
Il progetto si propone quindi come risposta operativa a due esigenze che oggi convivono nell’ecosistema Bitcoin: preservare la sicurezza del layer base e, allo stesso tempo, offrire un ambiente più adatto a un utilizzo frequente e programmabile. Con il mainnet atteso entro la fine dell’anno, Bitcoin Hyper punta a intercettare parte della domanda che BTC da solo fatica a servire.
Per chi vuole approfondire struttura della prevendita, wallet compatibili e passaggi operativi, CryptoNews ha raccolto una guida dedicata su come comprare Bitcoin Hyper, utile per orientarsi prima del prossimo cambio di prezzo.
Dove seguire gli aggiornamenti del progetto
Per partecipare, gli utenti possono accedere al sito ufficiale di Bitcoin Hyper, collegare il wallet e acquistare HYPER usando ETH, BNB, USDT, SOL, USDC o carta bancaria. L’app mobile di Best Wallet, disponibile tramite Google Play e Apple App Store, consente anche di investire attraverso la sezione “Upcoming Tokens”.
Dopo l’acquisto, i token possono essere messi in staking immediatamente per accedere all’attuale APY del 36% in attesa del mainnet e dei listing. Come già indicato, il prezzo in prevendita resta fissato a $0.0136786 fino al prossimo scatto previsto dal calendario.
Gli aggiornamenti su sviluppi, audit e tempistiche della prossima fascia di prezzo vengono pubblicati sui canali ufficiali di Bitcoin Hyper su X e Telegram.
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