BTC a 67.150 e ETH a 1.870: le resistenze che decideranno il rimbalzo di luglio
Crediamo nella completa trasparenza con i nostri lettori. Alcuni dei nostri contenuti includono link di affiliazione e potremmo guadagnare una commissione attraverso queste partnership. Tuttavia, questa potenziale compensazione non influenza mai le nostre analisi, opinioni o pareri. I nostri contenuti editoriali vengono creati indipendentemente dalle nostre partnership di marketing e le nostre valutazioni si basano esclusivamente sui nostri criteri di valutazione stabiliti. Per saperne di più clicca qui.

Bitcoin quota 63.300 USDT con un guadagno mensile di +7,60% da inizio luglio, mentre Ethereum segna +13,12% nello stesso periodo attestandosi a 1.780 USDT. Entrambi rimangono tuttavia in territorio fortemente negativo su base annua: BTC perde il -27,75% dal gennaio 2026, ETH oltre il -40%.
Il rimbalzo in corso è prevalentemente tecnico, originato dal test dei supporti di lungo periodo dopo un giugno 2026 che aveva portato Bitcoin a nuovi minimi annuali. La struttura del movimento suggerisce un recupero guidato dalla ricompra degli asset più penalizzati, non un cambio di ciclo strutturale. Nei prossimi giorni, due livelli di resistenza definiranno la qualità del segnale.
La struttura tecnica di Bitcoin
Sul grafico giornaliero di Bitcoin è visibile una serie di minimi decrescenti da giugno, con il punto di svolta fissato al 1° luglio a 57.802 USDT. Da quel livello il prezzo ha avviato la fase di recupero, rompendo la prima resistenza in area 60.650 USDT – una soglia che analisti di settore avevano già indicato come discriminante per validare un rimbalzo tattico, insieme alla SMA 50 mensile compresa tra 57.000 e 60.000 USDT.

La sessione odierna registra una lieve contrazione. Affinché il rimbalzo di luglio acquisisca una struttura confermata, Bitcoin deve raggiungere e chiudere sopra l’area di resistenza vettoriale a 67.150 USDT nell’arco della settimana. In assenza di questo segnale, il movimento resta classificabile come rimbalzo tecnico senza conferma di inversione.
- Supporto di partenza: 57.802 USDT (minimo del 1° luglio)
- Prima resistenza superata: 60.650 USDT
- Resistenza chiave da rompere: 67.150 USDT
Un’analisi precedente sui livelli tecnici di BTC – in un contesto macro simile di attesa sui dati Fed – aveva identificato per Bitcoin un profilo di resistenze sovrapponibile tra 60.000 e 68.000 USDT, confermando la rilevanza della fascia attuale come zona di decisione.
Ethereum bloccato dalla SMA 50
Ethereum mostra un guadagno mensile più ampio rispetto a Bitcoin, ma incontra un ostacolo tecnico più immediato. Nelle ultime due sessioni il rally ha rallentato bruscamente in corrispondenza della SMA 50 giornaliera, una media mobile che il prezzo aveva abbandonato al ribasso a metà maggio e che ora funge da resistenza dinamica.

Il primo livello vettoriale che ETH deve superare per confermare la forza del rimbalzo è fissato a 1.870 USDT. Una chiusura giornaliera sopra questa soglia aprirebbe spazio verso resistenze successive, mentre il mancato superamento manterrebbe la struttura di breve in una fase di compressione. Il contesto del rally su Ethereum e altri asset Layer 1 – analizzato in dettaglio per il segmento smart contract – evidenzia come il recupero mensile delle altcoin superi in intensità quello di Bitcoin, riflettendo una ricompra concentrata sugli asset con i drawdown annuali più profondi.
Il contesto di mercato: rotazione settoriale e macro
La performance di luglio non riguarda solo BTC ed ETH. All’interno della Top 20, nessun asset è in rosso per il mese: Cardano guida con +30,12%, seguito da Bitcoin Cash a +20,98%, entrambi tra i peggiori di giugno. Zcash segna +14,09%, Chainlink e Ripple superano il +10%. Il pattern è coerente con un rimbalzo da ipervenduto, non con una rotazione selettiva basata su fondamentali.

Sul fronte macro, la divergenza tra Dow Jones – aggiornato a nuovi massimi storici la settimana scorsa grazie alla rotazione verso i ciclici – e un Nasdaq ancora in ritardo per la debolezza del comparto tech e dei semiconduttori ripropone un tema già discusso dagli analisti: la preferenza degli investitori per asset value rispetto ai growth ha implicazioni anche sulla percezione di rischio nel segmento crypto. L’interazione tra politica Fed e livelli chiave di Bitcoin intorno ai 60.000 USDT resta un fattore strutturale da monitorare.
Nella settimana sono attesi l’ISM Services (stima 54,2 punti), l’intervento del membro Fed Waller e soprattutto le minute della riunione di giugno della Federal Reserve mercoledì – le prime presiedute dal nuovo chairman Kevin Warsh. I flussi degli ETF spot su BTC ed ETH e i dati sull’occupazione di giovedì costituiranno il test fondamentale per determinare se il rimbalzo tecnico di luglio ha basi sufficienti per estendersi oltre le resistenze indicate.
- Ethereum e Solana guidano il rally crypto, LiquidChain accelera
- BTC a 67.150 e ETH a 1.870: le resistenze che decideranno il rimbalzo di luglio
- Solana cresce del 15% con la governance on-chain, LiquidChain punta a $1 milione
- Fed prudente, Bitcoin sopra $60.000: Bitcoin Hyper supera $32,9 milioni
- Meme coin a 22 miliardi: Dogecoin stabile, Maxi Doge punta ai 5 milioni
- Ethereum e Solana guidano il rally crypto, LiquidChain accelera
- BTC a 67.150 e ETH a 1.870: le resistenze che decideranno il rimbalzo di luglio
- Solana cresce del 15% con la governance on-chain, LiquidChain punta a $1 milione
- Fed prudente, Bitcoin sopra $60.000: Bitcoin Hyper supera $32,9 milioni
- Meme coin a 22 miliardi: Dogecoin stabile, Maxi Doge punta ai 5 milioni