Bitcoin si sgancia dal calo del FTSE 100 mentre i rendimenti dei Gilt aumentano
Bitcoin (BTC) sta sfidando il sentiment generale di avversione al rischio dei mercati azionari europei questa mattina, oscillando intorno ai 69.000 USD mentre il FTSE 100 scivola sotto il peso dell’aumento dei rendimenti obbligazionari.
I mercati americani apriranno un’ora prima a causa dell’ora legale (15:30 UTC), causando una maggiore sovrapposizione con le sessioni europee. Questo prolungamento della contemporaneità potrebbe portare una maggiore liquidità e movimenti più ampi per Bitcoin.
I crypto trader stanno monitorando se questa divergenza reggerà nel momento in cui la liquidità di Wall Street entrerà a mercato.
I rendimenti obbligazionari lanciano un allarme: il FTSE 100 sta trascinando al ribasso il sentiment?
I mercati di Londra segnalano oggi una fase di stress, con il FTSE 100 in calo dell’1,04%, pesantemente sotto pressione a causa di un brusco aumento dei rendimenti dei Gilt britannici a 10 anni.
In genere, l’aumento dei rendimenti restringe le condizioni finanziarie e sottrae liquidità agli asset di rischio, un pattern che solitamente spinge al ribasso sia le azioni che i prezzi delle criptovalute.
I movimenti di prezzo di Bitcoin spesso si stabilizzano solo quando il rischio del mercato obbligazionario si placa, data la sensibilità storica dell’asset ai picchi del costo del capitale.
Tuttavia, mentre i titoli energetici e industriali nel Regno Unito crollano, il mercato crypto sta mostrando un’inaspettata resilienza. Normalmente, un aumento dei rendimenti dei Gilt di questa portata innescherebbe un sell-off in sincronia con gli asset digitali. Ma questa volta, la correlazione si sta interrompendo.
Bitcoin si sgancia dal FTSE 100: cosa sta guidando la divergenza?
La correlazione del FTSE 100 con Bitcoin è attualmente neutrale, indicando che le criptovalute si stanno muovendo sulla base di dinamiche interne piuttosto che per i timori macro globali.

A spingere questo movimento è il sostenuto afflusso istituzionale negli ETF spot, che crea una base di domanda che ignora la debolezza dell’azionario tradizionale.
I dati di CoinGlass mostrano uno short squeeze il 5 marzo che ha già eliminato la leva finanziaria sopra i 71.000 USD, costringendo i ribassisti a coprirsi e alimentando l’attuale rialzo.
Con Bitcoin che sparisce dagli exchange a causa dell’accumulo istituzionale, il lato dell’offerta è troppo sottile per consentire un calo profondo solo perché i titoli londinesi sono in rosso.
Gli analisti notano che finché gli acquirenti di ETF, guidati da giganti come BlackRock, continueranno ad assorbire l’emissione giornaliera, il decoupling potrebbe ampliarsi.
La resistenza chiave si trova a 74.000 USD. Se i rialzisti supereranno questo livello, la narrativa dei rendimenti obbligazionari diventerà irrilevante nel breve termine.
I livelli che cambiano tutto: cosa stanno guardando i trader
Un calo sotto i 71.000 USD, la rampa di lancio del recente short squeeze, invaliderebbe la tesi del decoupling e riallineerebbe Bitcoin ai flussi azionari di risk-off.
I partecipanti al mercato stanno monitorsndo anche il rendimento dei Treasury decennali statunitensi all’apertura; se dovesse schizzare in tandem con i Gilt britannici, il supporto a 71.000 USD affronterà un duro test.
Il livello definitivo da osservare per mantenere la struttura rialzista è 74.000 USD, dove una rottura segnalerebbe una separazione completa dal freno dei mercati tradizionali.

Se questo livello reggerà durante la sessione statunitense, confermerà che il mercato ha assorbito lo shock dei rendimenti e punta a nuovi massimi.
Al suono della campanella negli Stati Uniti alle 15:30 UTC, il volume determinerà se la resilienza di questa mattina sarà una trappola o un trend.
Se gli afflussi negli ETF rimarranno robusti nonostante i rumori del mercato obbligazionario, Bitcoin potrebbe chiudere la giornata ignorando completamente le tensioni sui rendimenti.
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