Come l’AI sta combattendo le nuove truffe crypto
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Le truffe crypto continuano a crescere. Secondo i dati dell’FBI (Federal Bureau of Investigation) i cittadini statunitensi hanno perso 9,3 miliardi di dollari lo scorso anno a causa di frodi legati alle criptovalute.
L’AI ha peggiorato la situazione…
L’ascesa dell’intelligenza artificiale (AI) non ha fatto che peggiorare la situazione. Secondo la società di analisi blockchain TRM Labs, nel 2024 si è registrato un aumento del 456% delle truffe ideate con l’AI rispetto agli anni precedenti.
Ora gli scammer sono in grado di utilizzare chatbot sofisticati, video deepfake, voci clonate e reti automatizzate di token truffaldini. Le truffe quindi non vengono più gestite direttamente dalle persone, ma automatizzate attraverso l’intelligenza artificiale e algoritmi.

Ari Redbord, responsabile globale delle politiche e degli affari governativi presso TRM Labs, ha dichiarato alla redazione di Cryptonews che i modelli generativi vengono utilizzati per lanciare migliaia di truffe contemporaneamente.
“Stiamo assistendo a un ecosistema criminale più intelligente, più veloce e infinitamente scalabile”, ha affermato.
Redbord ha spiegato che i modelli di intelligenza artificiale generativa possono adattarsi alla lingua, alla posizione e perfino all’impronta digitale della vittima.
Nel caso dei ransomware, l’AI viene usata per individuare i bersagli più inclini a pagare, scrivere richieste di riscatto e gestire in automatico le chat di negoziazione.
Redbord ha segnalato che gli scammer utilizzano voci e video deepfake per imitare persone reali (come dirigenti aziendali, familiari o colleghi) e indurre le vittime a compiere azioni fraudolente.
Infine, le truffe on-chain ideate con l’AI possono spostare fondi su centinaia di wallet in pochi secondi, riciclando denaro a una velocità impossibile per qualunque essere umano.
L’intelligenza artificiale viene utilizzata anche per combattere le truffe
Per esempio Redbord ha affermato che l’intelligenza artificiale è integrata in ogni livello della piattaforma di intelligence blockchain di TRM Labs. L’azienda sfrutta il machine learning per analizzare trilioni di dati provenienti da oltre 40 chain, in modo da mappare i wallet, classificare le attività e individuare schemi anomali che potrebbero segnalare operazioni illecite.
“I sistemi non si limitano a rilevare i modelli, ma li apprendono. Man mano che i dati cambiano, anche i modelli cambiano, adattandosi alla realtà dinamica dei mercati crypto”, ha commentato Redbord.
In questo modo TRM Labs riesce a vedere quello che gli investigatori potrebbero trascurare: migliaia di piccole transazioni apparentemente non correlate che costituiscono la firma di una truffa, di una rete di riciclaggio o di una campagna di ransomware.
Anche la piattaforma di rischio AI Sardine sta adottando un approccio simile. La società di sicurezza è stata fondata nel 2020, in un momento in cui le truffe crypto stavano iniziando a verificarsi.
Alex Kushnir, responsabile dello sviluppo commerciale di Sardine, ha dichiarato alla redazione di Cryptonews che il sistema di rilevamento delle frodi basato sull’intelligenza artificiale dell’azienda è composto da tre livelli.
“I dati sono alla base di tutto ciò che facciamo”, ha spiegato Kushnir. “Analizziamo i segnali nascosti dietro ogni sessione utente sulle piattaforme finanziarie, come gli exchange crypto: dalle caratteristiche dei dispositivi al comportamento dell’utente, fino alla verifica di eventuali app manomesse.
Poi incrociamo queste informazioni con i dati di fornitori affidabili e con quelli del nostro consorzio, dove le aziende condividono segnalazioni su attività malevole”.
Kushnir ha aggiunto che Sardine utilizza un motore di rischio in tempo reale per intervenire su ogni segnale sospetto e bloccare le truffe mentre avvengono.
Ha poi sottolineato che oggi gli agenti AI e i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) vengono impiegati soprattutto per automatizzare e rendere più efficienti i processi, piuttosto che per il rilevamento diretto delle frodi.
“Non serve più programmare regole rigide per il rilevamento delle frodi”, ha spiegato Kushnir.
“Oggi basta descrivere ciò che si vuole monitorare, e un agente AI si occupa di creare, testare e implementare automaticamente la regola, se risponde ai criteri richiesti. Questi agenti possono persino suggerire nuove regole in modo proattivo, analizzando i modelli emergenti. Ma quando si tratta di prevedere il rischio, il machine learning resta lo standard di riferimento”.

L’AI riesce a individuare le truffe in pochi secondi
Questi strumenti stanno già dimostrando la loro efficacia. Matt Vega, capo dello staff di Sardine, ha spiegato alla redazione di Cryptonews che, una volta individuato un modello sospetto, l’intelligenza artificiale dell’azienda esegue un’analisi approfondita per prevenire nuovi attacchi.
“Un essere umano impiegherebbe un giorno per completare l’operazione. Utilizzando l’AI bastano pochi secondi”, ha dichiarato.
Vega ha aggiunto che Sardine collabora con gli exchange crypto per segnalare subito i comportamenti anomali.
Ogni transazione viene analizzata dalla piattaforma AI dell’azienda, che aiuta a decidere l’esito e avvisa gli exchange in caso di rischio.
A maggio il team ha individuato un deepfake durante una videochiamata con un sospetto scammer.
Si trattava di una truffa di tipo “romance scam”, in cui lo scammer costruisce un rapporto di fiducia (spesso a sfondo sentimentale) per ottenere accesso ai fondi della vittima.
“Abbiamo sospettato che stesse usando un deepfake per via dell’attaccatura dei capelli, visibilmente innaturale”, ha raccontato Redbord. “Gli strumenti di rilevamento AI ci hanno poi confermato che l’immagine era generata artificialmente”.
Anche se l’indagine ha avuto successo, quella truffa e altre simili hanno già fatto perdere circa 60 milioni di dollari.

Anche la società di sicurezza informatica Kidas utilizza l’intelligenza artificiale per rilevare e prevenire le truffe.
Ron Kerbs, fondatore e CEO di Kidas, ha dichiarato alla redazione di Cryptonews che, con l’aumento delle truffe ideate con l’intelligenza artificiale, ora i modelli proprietari di Kidas sono in grado di analizzare in tempo reale i contenuti, i comportamenti e le incongruenze audiovisive per identificare i deepfake e il phishing creato con LLM nel momento dell’interazione.
“Questo approccio permette di valutare il rischio in tempo reale e di intervenire immediatamente, l’unico modo efficace per contrastare le frodi automatizzate su larga scala”, ha spiegato Kerbs.
Ha aggiunto che, solo la scorsa settimana, lo strumento sviluppato da Kidas ha individuato e bloccato con successo due distinti tentativi di truffa crypto su Discord.
“La rapidità dell’identificazione conferma l’efficacia dell’analisi comportamentale in tempo reale dello strumento, capace di prevenire la compromissione degli account e di evitare perdite economiche agli utenti”, ha dichiarato.
Le aziende stanno collaborando con le autorità per fermare le truffe crypto
Gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale stanno diventando fondamentali per individuare e prevenire truffe sempre più sofisticate, ma gli attacchi continueranno a crescere.
“L’intelligenza artificiale sta abbassando la soglia d’ingresso, rendendo le truffe scalabili e personalizzate. È inevitabile che aumentino”, ha avvertito Kerbs.
Secondo l’esperto, presto gli agenti AI malevoli e semi-autonomi saranno in grado di orchestrare intere campagne di attacco, con minima supervisione umana e impersonificazioni vocali deepfake impossibili da tracciare durante le chiamate in diretta.
Matt Vega ha ricordato che esistono misure pratiche per evitare di cadere vittime di queste truffe. Molti attacchi, ha spiegato, partono da siti web contraffatti o link ingannevoli.
“Gli utenti dovrebbero controllare attentamente gli indirizzi dei siti. Alcuni scammer usano lettere dell’alfabeto greco per imitare domini legittimi: è successo perfino ad Apple, con un sito falso che utilizzava una ‘A’ greca nel nome. Bisogna anche evitare i link sponsorizzati e verificare sempre gli URL”, ha consigliato.
Intanto, aziende come Sardine e TRM Labs stanno collaborando con le autorità di regolamentazione per costruire nuove barriere di protezione basate sull’AI.
“Stiamo sviluppando sistemi che offrono alle forze dell’ordine e ai team di compliance la stessa velocità e capacità dei criminali, dal rilevamento in tempo reale delle anomalie fino all’identificazione di schemi di riciclaggio cross-chain coordinati. L’intelligenza artificiale ci permette di trasformare la gestione del rischio da reattiva a predittiva”, ha spiegato Redbord.
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