Il mercato crypto crolla e trascina Bitcoin, ETH, XRP, BNB e SOL
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Il crollo di oggi ha riportato la capitalizzazione del mercato crypto ai minimi degli ultimi 5 mesi, a 3,45 trilioni di dollari. I prezzi di Bitcoin ed Ethereum sono ora in calo rispettivamente del 18% e del 27% in un mese, mentre gli investitori non si sono ancora ripresi dal tracollo del mese scorso.
Fattori macro, tecnici e fondamentali stanno colpendo duramente sia le azioni che il mercato crypto, causando una perdita di 830 miliardi di dollari agli investitori.
Inoltre, il Crypto Market Fear & Greed Index ha registrato un crollo netto del sentiment, passando da 42 (paura) a 21 (paura estrema) in un solo giorno. Questo indica che tra gli investitori continua a prevalere il pessimismo.

5 motivi dietro il crollo del mercato crypto
Oggi il prezzo di Bitcoin è sceso del 4% fino a toccare i 103.650 dollari nelle ultime ore. ETH ha toccato un minimo trimestrale di 3.461 dollari, mentre XRP è sceso del 6% a 2,25 dollari. Il crollo del mercato crypto non mostra segnali di rallentamento e gli esperti prevedono ulteriori ribassi.
Anche altre principali altcoin come BNB, Solana (SOL), Cardano (ADA), Hyperliquid (HYPE), Dogecoin (DOGE) e Aster sono crollate pesantemente.
Scossoni macro aggravati dallo shutdown del governo
I trader sono diventati più cauti in attesa della decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sui dazi imposti da Trump prevista per mercoledì. Il presidente
Donald Trump ha dichiarato che l’economia degli Stati Uniti potrebbe precipitare al livello dei paesi del terzo mondo se rinunciasse all’applicazione dei dazi se la corte si schiererà con i gruppi di stati che le ritengono illegali.
I dati ISM US Manufacturing PMI, che misura l’andamento del settore manifatturiero USA su base mensile, pubblicati lunedì dall’Institute for Supply Management si sono attestati a 48,7 per ottobre, in calo rispetto a 49,1 di settembre e al di sotto delle previsioni di mercato di 49,5. Si tratta così dell’ottavo mese consecutivo di contrazione del settore manifatturiero, evidenziando la debolezza economica aggravata dal perpetrarsi dello shutdown del governo.
Inoltre, tre funzionari della Federal Reserve hanno espresso dubbi su un taglio dei tassi a breve, avvertendo dei rischi di inflazione nonostante un mercato del lavoro in rallentamento. Questa posizione è in linea con l’atteggiamento prudente del presidente della Fed Jerome Powell, che da giorni alimenta i timori di un possibile crollo del mercato crypto.
Di riflesso, l’indice del dollaro USA (DXY) è salito sopra quota 100 per la prima volta in 6 mesi. Anche il rendimento del Treasury a 10 anni resta vicino al 4,1%. Storicamente, il prezzo di Bitcoin tende a muoversi in direzione opposta rispetto a DXY e ai rendimenti dei Treasury USA.
Crollo del mercato crypto mentre le whale continuano a incassare
Le whale e i possessori di lungo periodo continuano a incassare i profitti. Secondo dati on-chain, i detentori di lungo periodo hanno venduto quasi 50 miliardi di dollari in BTC da ottobre.
L’hack da 130 milioni di dollari su Balancer avvenuto lunedì e il depeg della stablecoin Staked Stream USD (XUSD) martedì hanno peggiorato ulteriormente il sentiment delle whale. Secondo CryptoQuant, ci vorrà tempo affinché fiducia e capitali tornino sul mercato.
Lookonchain ha segnalato che le whale stanno shortando ASTER, ETH, DOGE, XRP e PEPE. I “Bitcoin OG”, i possessori di Bitcoin da lungo tempo, nelle ultime settimane hanno iniziato a vendere BTC.
Inoltre, la whale Owen Gunden oggi ha depositato altri 1.289 BTC su Kraken, dopo aver già depositato lunedì 483,3 BTC per un valore di 53 milioni di dollari, portando il totale delle vendite a 364,5 milioni nelle ultime due settimane.

Deflussi dagli ETF su Bitcoin ed Ethereum: gli investitori istituzionali diventano ribassisti
Gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato deflussi netti per 187 milioni di dollari, segnando il quarto giorno consecutivo di vendite da parte degli investitori istituzionali, secondo i dati di SoSo Value.
L’ETF IBIT di BlackRock ha registrato deflussi per 186,5 milioni di dollari e l’umore ribassista ha contribuito al crollo generale del mercato crypto.

Anche gli ETF spot su Ethereum hanno registrato deflussi netti per 136 milioni di dollari, per il quarto giorno consecutivo. L’ETF ETHA di BlackRock è in testa con 81,7 milioni di dollari in uscita. In controtendenza, gli ETF spot su Solana hanno registrato afflussi per 70,05 milioni di dollari, segnando il quinto giorno consecutivo di afflussi.
Il report di CoinShares sui flussi nei fondi crypto ha rivelato che gli investitori istituzionali stanno vendendo, contribuendo a un deflusso totale di 360 milioni in una settimana.
Gli ETF su Bitcoin a livello globale hanno visto deflussi significativi per 946 milioni di dollari. Inoltre, gli afflussi su XRP sono ulteriormente rallentati a 43,2 milioni, contro gli 84,3 milioni della settimana precedente.
I timori per l’Hindenburg Omen diventano realtà
L’indicatore tecnico Hindenburg Omen, cioè l’indicatore finanziario che indica una probabile inversione ribassista, ha lanciato un segnale di allarme due volte il mese scorso.
Il mercato crypto ora si muove in correlazione con quello azionario e trader e istituzioni temono un crollo ancora più profondo di Bitcoin e delle crypto.

L’esperto Tom McClellan sostiene che “tende a essere più veritiero quando si presentano un insieme di questi segnali”. L’Hindenburg Omen ha previsto con precisione il Black Monday del 1987 e la crisi finanziaria del 2008.
Oggi i mercati azionari globali stanno crollando e quello statunitense si prepara ad aprire con un calo superiore all’1%.
Liquidazioni di massa su mercati crypto ad alta leva
Secondo Coinglass, sono state liquidate posizioni crypto per oltre 1,5 miliardi di dollari, ben 329.000 trader sono stati liquidati nelle ultime 24 ore. L’ordine singolo di liquidazione più grande, pari a 47,87 milioni di dollari su BTCUSDT, è avvenuto sull’exchange HTX.

Sono state liquidate posizioni long per oltre 1,3 miliardi di dollari e short per 200 milioni, con BTC, ETH, SOL, XRP, HYPE, DOGE, ASTER, BNB, PUMP e LINK tra i principali titoli coinvolti.
Solo nelle ultime 12 ore sono stati liquidati 500 milioni di dollari in posizioni long, contribuendo al crollo del mercato crypto.
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