Pump.fun e l’ascesa degli “streaming token”: opportunità e rischi
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In questo mese di settembre Pump.fun è tornata al centro dell’attenzione nel settore Web3, grazie al boom delle dirette usate per lanciare nuovi token.
Diversi KOL crypto (Key Opinion Leader – ovvero esperti, influencer e figure di riferimento con una forte influenza sulla comunità crypto) hanno promosso monete digitali in live streaming, spingendo in alcuni casi la capitalizzazione di mercato a decine di milioni di dollari.
Una novità che divide analisti e investitori: rivoluzione per la creator economy o semplice schema speculativo?
La sfida alle piattaforme tradizionali
Il funzionamento è semplice:
- i creatori emettono un token
- lo presentano in streaming
- infine, coinvolgono la propria community.
Reintrodotta in aprile, la funzione livestream ha permesso a Pump.fun di superare rapidamente Rumble per dirette contemporanee, raggiungendo circa l’1% della quota di Twitch e il 10% di Kick.
Il cofondatore Alon ha presentato l’exploit come segnale di ambizioni “mainstream”, sostenuto dal successo di Pump Token, che ha toccato una capitalizzazione di 3 miliardi di dollari con volumi quotidiani oltre 1 miliardo.
Creatori milionari
L’elemento più attrattivo è il sistema di monetizzazione: gli streamer ricevono fino allo 0,95% delle fee di trading dai token emessi. Alcuni hanno superato i 100.000 dollari in pochi giorni e, in un caso, 64.000 in sole 24 ore.
Un’analisi di Dune ha mostrato una crescita esponenziale a settembre: dai 250.000 dollari medi al giorno degli scorsi mesi si è arrivati a oltre 2 milioni ogni giorno, con picchi sopra i 3 milioni. Non a caso, diversi profili molto seguiti su X hanno annunciato il debutto su Pump.fun.

I nodi critici
Dietro l’entusiasmo si celano varie incognite. L’analista Boot ha osservato come i token crescano di valore quasi solo durante le dirette, per poi crollare rapidamente. Inoltre, il 99% delle monete non dispone di reali meccanismi di controllo dell’offerta, impedendo di costruire liquidità duratura.
In questo scenario, i principali beneficiari restano i creatori, mentre gli investitori rischiano di trovarsi con asset di scarso valore. Per Boot sarebbe necessario introdurre un “flywheel” di valore che incentivi progetti stabili e sostenibili.
Problema moderazione
Non meno importante è il tema dei contenuti. La piattaforma aveva sospeso le dirette dopo la diffusione di stream razzisti e fascisti, segnalando le difficoltà nella content safety. Una sfida cruciale se Pump.fun punta davvero a competere con colossi come Twitch, dove la moderazione è parte integrante dell’esperienza.
Il modello di Pump.fun mostra un forte potenziale nel trasformare il rapporto tra creatori e community, fondendo spettacolo e finanza decentralizzata. Ma senza strumenti di protezione per gli investitori e una moderazione efficace, rischia di restare un fuoco di paglia, alimentato dall’hype e dai rapidi guadagni.
Il prossimo futuro ci dirà se si tratta di una nuova era per lo streaming o dell’ennesima ondata speculativa del Web3. Nel frattempo, in un contesto così dinamico e in continua evoluzione, emergono progetti innovativi che cercano di ridefinire il rapporto tra creatori di contenuti, intelligenza artificiale e tokenizzazione, proponendo modelli più sostenibili e funzionali. Ecco di chi e cosa si tratta.
SUBBD Token: la crypto IA che rivoluziona la creator economy

SUBBD ha già raccolto oltre 1 milione di dollari in prevendita grazie a una proposta che coniuga intelligenza artificiale e blockchain per semplificare e potenziare la monetizzazione dei contenuti digitali.
Il progetto offre una piattaforma all’avanguardia dove creatori e fan interagiscono in modo diretto e più efficiente, grazie a strumenti AI capaci di automatizzare streaming, produzione video e coinvolgimento in tempo reale.
Il token nativo $SUBBD permette di ricevere ricompense, staking con un APY fisso al 20% e vantaggi esclusivi per gli utenti. SUBBD rappresenta quindi una delle criptovalute più promettenti per chi cerca un modello solido e innovativo nel mondo Web3 e della creator economy.
Per seguire tutti gli aggiornamenti sul progetto e le ultime novità per la community, è possibile connettersi ai suoi canali social: X, Telegram e Instagram.
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