ETF su Dogecoin in arrivo negli USA, debutto imminente
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Secondo il noto analista ETF di Bloomberg, Eric Balchunas, già dalla prossima settimana potrebbe fare il suo debutto sui mercati statunitensi un ETF su Dogecoin.
In un post pubblicato su X nella giornata di ieri, giovedì 4 settembre, Balchunas ha segnalato che REX Shares, una società emittente di ETF, ha presentato un prospetto informativo alla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense, segnalando il potenziale lancio di un ETF su Dogecoin ai sensi dell’Investment Company Act del 1940, comunemente denominato “40 Act”.
La stessa struttura è stata utilizzata in precedenza da REX per lanciare un ETF Solana staking all’inizio di quest’anno. Balchunas ha scritto:
“Sembra che la prossima settimana Rex lancerà un ETF Doge tramite il 40 Act, alla maniera di $SSK”.
Gli ETF “40 Act” aggirano gli ostacoli normativi che devono affrontare i fondi spot in criptovalute
A differenza degli ETF spot in criptovalute depositati ai sensi dei moduli S-1 e 19b-4, un ETF “40 Act” segue un percorso alternativo per arrivare sul mercato ed evita alcuni dei ritardi che devono affrontare i fondi tradizionali in criptovalute.
Il presidente di ETF Store, Nate Geraci, ha già definito questo approccio un “escamotage normativo”.
Nella sua richiesta, REX ha riconosciuto la natura volatile di Dogecoin, avvertendo gli investitori che DOGE è “soggetto a rischi unici e sostanziali”, tra cui rapidi cambiamenti di prezzo e incertezza del mercato.
Secondo i dati di CoinMarketCap, Dogecoin ha registrato un aumento del 116,67% nell’ultimo anno. Tuttavia, il token ha subito un raffreddamento rispetto al massimo di 0,4672 dollari raggiunto nel dicembre 2024, ed è ora scambiato a circa 0,2129 dollari.
REX non è l’unico operatore che punta sull’esposizione a Dogecoin. All’inizio di quest’anno, 21Shares ha presentato una proposta formale per un ETF su Dogecoin, seguendo simili richieste da parte di Bitwise e Grayscale, tutte ancora in attesa delle decisioni della SEC.
Oltre a Dogecoin, REX ha presentato una richiesta per un ETF legato al token TRUMP, con l’obiettivo di offrire esposizione detenendo azioni in un’entità offshore che possiede l’asset.
Dogecoin continua a godere di rilevanza culturale ben oltre i circoli delle criptovalute
Il suo sostenitore di lunga data, Elon Musk, lo ha definito “una furbata” durante un’apparizione al Saturday Night Live del 2021.
Più recentemente, è stato riferito che l’avvocato di Musk, Alex Spiro, sarebbe a capo di una società quotata in borsa da 200 milioni di dollari focalizzata sugli investimenti in Dogecoin.
Se approvato, il fondo REX sarebbe il primo ETF quotato negli Stati Uniti ad offrire un’esposizione diretta alla meme coin originale, che è nata come uno scherzo per poi diventare un’icona culturale.
La SEC sta esaminando 92 richieste di ETF su criptovalute
L’analista di Bloomberg Intelligence, James Seyffart, ha riferito che la SEC sta attualmente esaminando 92 richieste di ETF sulle criptovalute.
Un foglio di calcolo dettagliato pubblicato il 28 agosto mostra che la maggior parte di queste richieste, in particolare quelle relative a Solana, XRP e Litecoin, saranno oggetto di una decisione definitiva entro ottobre.
Questa ondata di nuove richieste rispecchia il crescente interesse per gli ETF incentrati sulle altcoin e potrebbe innescare nuovi afflussi di capitali nel mercato delle criptovalute.
Solana e XRP sono in testa alla corsa agli ETF, con rispettivamente otto e sette richieste in sospeso. Queste altcoin sono ora al primo posto tra gli investimenti in criptovalute più ambiti dopo Bitcoin ed Ethereum.
Il numero complessivo di richieste in sospeso è aumentato rapidamente, passando dalle 72 di aprile alle 92 di agosto, segnalando un sostanziale aumento dell’interesse istituzionale e dell’impegno normativo.
In questo contesto, i prodotti di investimento in asset digitali hanno registrato una ripresa la scorsa settimana, attirando 2,48 miliardi di dollari di afflussi dopo un breve periodo di deflussi.
Il rialzo ha spinto gli afflussi totali di agosto a 4,37 miliardi di dollari, portando il dato dall’inizio dell’anno a 35,5 miliardi di dollari.
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