Bitcoin rimane fermo mentre l’IPC degli Stati Uniti scuote i mercati
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Bitcoin ha vissuto una giornata positiva ma senza particolare slancio martedì. Ha superato brevemente i 120.000 dollari, ma è stato subito respinto sotto questa soglia, una situazione che si era già verificata il giorno prima.
I dati sull’inflazione negli Stati Uniti hanno offerto rassicurazioni agli investitori e hanno alimentato una forte ripresa di molti asset. Questo porta a chiedersi cosa stiano aspettando i trader per spingere Bitcoin verso nuovi massimi.
I dati sull’inflazione USA non si riflettono sull’andamento di BTC
Nonostante le buone notizie sull’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, Bitcoin non ha reagito con la stessa forza di altri asset.
I dati di luglio, pubblicati martedì pomeriggio, sono risultati leggermente migliori delle attese. Tanto è bastato per alimentare le speranze che la Fed possa tagliare i tassi a settembre.
Stamattina lo strumento FedWatch del CME indicava una probabilità superiore al 93% di un taglio a settembre, rispetto all’83% di inizio settimana e a meno del 50% dieci giorni prima.
Questi dati hanno permesso ai mercati globali di registrare forti rialzi. Gli indici S&P 500 e Nasdaq hanno toccato nuovi massimi, mentre molte crypto nella top 20 hanno visto guadagni a doppia cifra rispetto al giorno precedente.
Bitcoin invece è rimasto indietro, incapace di consolidare la sua posizione sopra i 120.000 dollari e di spingersi verso nuovi record.
Il motivo di questa debolezza sembra essere legato ai flussi degli ETF. Ieri, gli ETF su Bitcoin hanno registrato deflussi superiori a 45 milioni di dollari. Al contrario, quelli su Ethereum hanno registrato oltre 500 milioni di afflussi.
Da inizio mese, gli ETF su BTC hanno perso più di 425 milioni, mentre quelli su ETH hanno attirato capitali per oltre 1,7 miliardi di dollari.
Questi numeri mostrano una chiara rotazione degli investimenti verso le altcoin, dopo che Bitcoin ha raggiunto i suoi ultimi massimi un mese fa. In questo periodo, il prezzo di BTC è rimasto stabile, mentre Ethereum è cresciuto di oltre il 53%, XRP di più dell’11% e BNB di oltre il 20%.
Il crescente interesse verso le altcoin non compromette il trend positivo di Bitcoin
Nonostante il cambio di rotta verso le altcoin, dal punto di vista tecnico, il trend di Bitcoin resta positivo. La linea di tendenza è crescente e parte dai minimi di aprile mentre si attesta ora intorno ai 115.000 dollari.
Questo livello rappresenta il primo supporto chiave: una sua rottura metterebbe in dubbio la tendenza rialzista. Per tornare a una fase decisamente positiva, Bitcoin dovrebbe mantenersi stabilmente sopra i 120.000 dollari.
I livelli successivi da superare sono i massimi di lunedì a 122.320 dollari e il record del 14 luglio a 123.230 dollari, seguiti dalle soglie psicologiche dei 125.000 e 130.000 dollari.
La tendenza di Bitcoin resta quindi positiva e nuovi record a breve sono possibili, anche se la reazione poco brillante alle notizie sull’inflazione dimostra che ormai Bitcoin non è più l’asset su cui puntare per sorprese in termini di performance.
Alternative in presale da prendere in considerazione per cavalcare l’altseason
Nel frattempo, emergono diverse opportunità collegate a Bitcoin che potrebbero beneficiare dell’attuale clima favorevole.
Tra queste c’è Bitcoin Hyper ($HYPER), una prevendita crypto che propone un layer 2 per la rete di BTC per migliorarne la scalabilità.
Si tratta di un progetto concreto e con una forte utilità, che spicca tra tante prevendite spesso solo speculative. Il mercato ha risposto in modo molto positivo, con finanziamenti per quasi 9 milioni di dollari in poche settimane.
Questa forte domanda lascia prevedere uno slancio rialzista per il token $HYPER al momento del suo debutto sulle piattaforme crypto tra qualche settimana. Il progetto offre anche un programma di staking ad alto rendimento, dando così ulteriori possibilità di guadagno a chi partecipa.
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