XRP potrebbe essere pronto a esplodere (di nuovo): obiettivo $10?
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Ultimamente, XRP sta attirando l’attenzione… e non solo perché sta salendo! Gli analisti tecnici, per esempio, stanno iniziando a parlare di target piuttosto audaci, suggerendo che l’altcoin potrebbe essere sull’orlo di un breakout in stile Bitcoin.
Finora, XRP sta reggendo bene sopra livelli chiave sia su base giornaliera sia settimanale. E secondo le opinioni di numerosi esperti crypto, potremmo assistere a una corsa verso i $4… forse addirittura $10 entro l’inizio di settembre. Sembra folle? Forse. Ma vediamo di capirci qualcosa.
Il grafico di XRP inizia ad assomigliare parecchio a quello di BTC
Un noto analista, Steph Is Crypto, ha pubblicato su X un grafico che mostra come l’andamento mensile di XRP si stia allineando in modo quasi inquietante con il breakout di Bitcoin del 2021. In sostanza, BTC ha recentemente superato i massimi del 2021 — toccando i $119.000 prima di scendere leggermente a $117.000 — e ora XRP si sta avvicinando a una resistenza simile.
Il grafico mostra XRP ancora sotto la sua trendline diagonale (tracciata dal massimo ciclico del 2021). Quella è la linea da tenere d’occhio. Se la rompe, secondo molti… si fa sul serio! Proprio come la zona di breakout ha fatto volare Bitcoin, alcuni analisti stanno tracciando per XRP un percorso simile, con proiezioni che lo spingono verso l’area dei $10.

Obiettivi a breve termine? 4-5 dollari
L’analista Zach Rector ha recentemente pubblicato un video in cui espone una visione marcatamente rialzista su XRP, sostenendo che l’asset abbia già “superato il punto di svolta”. Il segnale chiave, secondo Rector, è la chiusura della candela settimanale al di sopra del livello di $3,24, un indicatore tecnico rilevante per chi segue i livelli di Fibonacci.
Secondo la sua analisi, questo comportamento suggerisce una significativa riduzione della pressione di vendita, aprendo la strada a un possibile rally. Rector prevede un primo obiettivo di prezzo compreso tra $4 e $5 già a partire dalla metà di agosto, supportando la sua tesi con la Elliott Wave Theory: saremmo infatti entrati nella cosiddetta Onda 3, tradizionalmente la più esplosiva all’interno del ciclo.
Le sue previsioni non si fermano qui: gli scenari più ottimistici indicano target fino a $7 e, in caso di forte momentum, persino $15 entro l’inizio di settembre. Una prospettiva certamente ambiziosa ma che secondo Rector trova fondamento nella teoria dei cicli e nei pattern storici delle onde. A suo avviso, l’attuale fase rialzista potrebbe prolungarsi fino al quarto trimestre dell’anno.
Istituzioni, leggi… e PayPal
Non si tratta solo di analisi tecnica. Anche fattori normativi e mosse istituzionali stanno rafforzando la posizione di XRP. Il GENIUS Act ha incluso XRP in una lista ristretta di asset valutati dalle agenzie statunitensi per l’infrastruttura di riserva. Una cosa non da poco.
E poi c’è PayPal, che ha appena lanciato un nuovo servizio per pagamenti in crypto che riduce le commissioni internazionali fino al 90% e supporta oltre 100 token. XRP è nella lista. Quindi, nuova utilità concreta e più attenzione sull’asset. Si tratta, tra l’altro, proprio del tipo di uso reale che piace alle istituzioni. E loro, a quanto pare, stanno già fiutando l’affare.
Escrow e vendite OTC mantengono la volatilità sotto controllo
Il comportamento on-chain è rimasto abbastanza stabile. Come da prassi, Ripple rilascerà 1 miliardo di XRP dall’escrow il 1° agosto. Ma la maggior parte (circa 700–800 milioni) verrà nuovamente bloccata. Il resto? Venduto tramite OTC, quindi non finirà direttamente sugli exchange.
Questo approccio ha permesso a XRP di evitare i crolli improvvisi che spesso seguono altri eventi di unlock. E dal terzo trimestre 2019, la domanda da parte di acquirenti istituzionali è rimasta solida. In pratica, XRP riesce a scaricare grandi volumi senza affondare il prezzo.
Un vantaggio strutturale raro. E se il momentum continua, potrebbe essere proprio il carburante per una grande salita.
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