XRP oltre i $3,60 mentre importanti proposte di legge sulle crypto superano l’esame della Camera
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XRP ha superato un traguardo storico, visto che è stato scambiato per la prima volta sopra i 3,60 dollari, in seguito a una serie di sviluppi positivi che hanno ridefinito il panorama normativo e di mercato per l’asset legato a Ripple.
Il token ha raggiunto un picco di 3,64 dollari, con un aumento di quasi il 68% nell’ultimo mese, con gli investitori che hanno reagito a una raffica di fattori chiave, a cominciare dall’iter di approvazione di tre importanti proposte di legge sulle criptovalute alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, tra cui i tanto attesi GENIUS Act e CLARITY Act, che mirano a portare maggiore chiarezza legale agli asset digitali.

XRP riceve una spinta istituzionale con il debutto dell’ETF
A dare ulteriore slancio al rally c’è la notizia che ProShares è pronta a lanciare il primo ETF sui futures XRP negli Stati Uniti, una mossa che apre le porte a una partecipazione istituzionale più ampia nel mercato di XRP, finora in gran parte inaccessibile per molti investitori tradizionali.
Inoltre, il momentum ha attirato l’interesse di grandi nomi. Undici importanti gestori di fondi, tra cui Franklin Templeton, Grayscale, 21Shares e Bitwise, hanno già presentato domande per prodotti d’investimento legati a XRP. Queste richieste indicano una crescente fiducia nel potenziale a lungo termine dell’asset.
La vittoria in tribunale del 2023 potrebbe diventare definitiva
Sul fronte normativo, i trader osservano attentamente la possibilità di un importante sviluppo. Secondo alcune voci di mercato, la SEC statunitense potrebbe presto ritirare il proprio ricorso nel caso Ripple. Se questo dovesse accadere, verrebbe confermata la sentenza del 2023 che stabiliva che le vendite di XRP a investitori retail non costituiscono offerte di titoli secondo la legge statunitense.
Anche i mercati predittivi sembrano allineati. Polymarket, per esempio, assegna ora una probabilità dell’88% all’approvazione di un ETF spot su XRP entro dicembre 2025.

Nel breve termine, gli operatori stanno monitorando due date chiave: il 21 e il 25 luglio. In quei giorni potrebbero essere finalizzate le proposte di ETF a leva che, se approvate, potrebbero innescare una più ampia adozione degli ETF basati su XRP.
Open interest su XRP vola del 25% a $4,6 miliardi in 24 ore
Nel frattempo, l’attività sul mercato dei derivati è esplosa. Secondo i dati di Coinalyze, l’open interest su XRP è aumentato del 25% nelle ultime 24 ore, raggiungendo i 4,6 miliardi di dollari, concentrati quasi interamente su contratti perpetui. Binance e Bybit dominano il mercato, con posizioni aperte rispettivamente da 1,8 e 1,6 miliardi di dollari.
Anche i dati di CoinGlass confermano questa tendenza. Nelle ultime 24 ore, le liquidazioni su XRP hanno raggiunto 88,54 milioni di dollari, più del totale di Bitcoin (79,67 milioni) e seconde solo a Ethereum (206,65 milioni). Le liquidazioni hanno colpito soprattutto le posizioni short, suggerendo che molti trader sono stati colti di sorpresa dal rapido rialzo.
Nel complesso, il mercato delle criptovalute ha registrato liquidazioni diffuse: oltre 153.000 trader sono stati spazzati via in un solo giorno, per un totale di 577 milioni di dollari in posizioni perse. XRP ha avuto un ruolo centrale nel guidare questa volatilità.
La forza del rally sembra sempre più solida. L’interesse istituzionale in crescita e l’accumulazione da parte delle “whale” stanno alimentando lo slancio. Di conseguenza, gli analisti vedono ora un breakout verso i 4 dollari come un obiettivo realistico nel breve termine.
L’ascesa di XRP rappresenta un’inversione di tendenza netta per il token che, per gran parte degli ultimi tre anni, è stato appesantito dall’incertezza normativa. Ora, però, lo scenario è cambiato: con nuova chiarezza legislativa, slancio sugli ETF e forte supporto di mercato, XRP sembra pronto per entrare in una nuova era di legittimazione.
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