Per questo famoso analista la Bull Run di Bitcoin non è ancora iniziata
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Dopo aver raggiunto nuovi massimi storici nel 2024, Bitcoin ha lateralizzato per diversi mesi a partire da marzo, faticando a superare in maniera decisiva e prolungata la barriera psicologica dei 70.000 dollari, scendendo più volte fino a 54.000 dollari.
Nel momento in cui scriviamo, BTC è scambiato a 68.826 dollari, con un rialzo del 5,16% negli ultimi trenta giorni e di quasi il 2% su base giornaliera.

Tuttavia, anche se Uptober è stata una delusione, analisti del calibro di Michaël van de Poppe sono convinti che Bitcoin potrebbe entrare presto in una fase prolungata di rialzi di prezzo.
L’analisi di van de Poppe sul sentiment del mercato
Per il famoso ricercatore di criptovalute il sentiment generale del mercato è “esitante” – BTC è attualmente nel mezzo di una fase di accumulazione e alla criptovaluta manca lo slancio di una Bull Run tradizionale.
L’analista suddivide il ciclo della Bull Run in due fasi. La prima fase, con il raggiungimento del massimo storico per Bitcoin, è dovuta alla liquidità proveniente dagli ETF Spot, ma non c’è stata la classica spinta generata da una Bull Run in grande stile.
van de Poppe rimane comunque rialzista e ha esortato gli investitori e i trader a mantenere le loro posizioni in un video su YouTube.
L’esperto di criptovalute ha fatto notare che, nonostante i recenti tagli, i tassi d’interesse rimangono elevati – per questo molti hanno scelto di spostare la liquidità dagli asset ad alto rischio come le criptovalute verso i Treasury statunitensi, che attualmente garantiscono ottimi rendimenti.
Van de Poppe ha sottolineato come la forza del dollaro statunitense sia un altro fattore che allontana la liquidità. L’aspetto forse più interessante è che, sebbene si stiano registrando nuovi massimi storici, questi sono nominali, in quanto, se si tiene conto dell’inflazione, BTC non sta raggiungendo prezzi record.
L’analista vede catalizzatori rialzisti per BTC
Secondo van de Poppe, c’è una correlazione tra l’aumento di M2 e il prezzo di Bitcoin nei cicli di mercato precedenti. Quando M2 cresce, c’è più liquidità disponibile, il che significa che le persone e le istituzioni hanno più denaro da investire.
M2 è una misura dell’offerta di moneta in un’economia e rappresenta tutto il denaro disponibile, sia in forma liquida che semi-liquida. Comprende il contante e i depositi in conto corrente (che possono essere spesi immediatamente) e include anche altre forme di risparmio, come i depositi a risparmio e i certificati di deposito a breve termine.
In un contesto inflazionistico, gli investitori cercano asset che possano proteggerli dalla perdita di potere d’acquisto. Bitcoin, considerato da alcuni come una riserva di valore (simile all’oro digitale), diventa un’opzione interessante, perché non è soggetto all’inflazione nel modo in cui lo sono le valute tradizionali (l’offerta di Bitcoin è limitata a 21 milioni di monete).
L’idea è che, finché M2 continua ad aumentare, anche Bitcoin potrebbe beneficiarne, poiché più denaro entra nei mercati e alcuni di questi fondi potrebbero essere investiti in asset di rischio come BTC.